Südtirol-Virtus Entella, Possanzini: “Siamo pronti, voglio vedere in campo l’entusiasmo dei ragazzi”
venerdì 21 Agosto 2026 - Ore 11:58 - Autore: Andrea Busetto
Alla vigilia dell’esordio in campionato contro la Virtus Entella, il tecnico del Südtirol Davide Possanzini ha presentato la sfida di domani, facendo il punto sulle condizioni della squadra dopo i quaranta giorni di preparazione. Il mister ha parlato anche dei nuovi arrivati Giorgini e Rispoli, della propria idea di calcio e delle emozioni per il debutto in Serie B.
Mister, in che condizioni arriva il Südtirol alla prima giornata di campionato?
“Stiamo bene, perché abbiamo lavorato. Abbiamo fatto questi 40 giorni di allenamento, cercando di mettere dentro più cose possibili. Sono stati 40 giorni un po’ particolari perché purtroppo ormai il calcio è così: gli arrivi e il mercato aperto non sono semplici da gestire. Credo però che i ragazzi si siano comportati da professionisti veri, indipendentemente da chi poi ha la volontà o la possibilità di andare altrove. Anche i giocatori che dovevano arrivare si sono comportati bene. Hanno sempre lavorato per loro, per la società, per la squadra e per il gruppo. Sono contento che inizi il campionato perché arriviamo bene. I ragazzi mi stanno dimostrando che stanno apprendendo delle cose, hanno tanta voglia e tanto entusiasmo e spero che domani riescano a portare tutto questo in campo”.
Rispetto alla partita di Coppa Italia con il Catanzaro, cosa cambierà dal punto di vista dell’atteggiamento e della mentalità?
“Non credo che cambieremo tanto. Il nostro atteggiamento sarà sempre quello di poter esprimere il nostro gioco in ogni partita. Poi è chiaro che, come contro il Catanzaro, ci saranno momenti di difficoltà in cui trovi una squadra che magari fa alcune cose meglio di te o perché il momento della partita ti porta a fare cose diverse. La squadra però è rimasta sempre in partita. La cosa che mi è piaciuta molto è stata proprio l’attenzione, che è rimasta sempre alta in ogni momento, sia nelle difficoltà sia quando avevamo il pallino del gioco in mano. Sotto questo punto di vista non cambierà niente. Adesso vedremo la formazione, visto che ci sono stati anche dei nuovi arrivi, e cercherò di capire chi, per caratteristiche, sarà più adatto a questa partita. Chi non giocherà non sarà bocciato e non sarà una scelta legata alla prestazione precedente, ma soltanto alle caratteristiche della gara che andremo ad affrontare”.
Giorgini e Rispoli sono già in condizione?
“Sì, sono arruolabili, sono già pronti per la battaglia. Sono arrivati e sono due giocatori che hanno tanta qualità. Erano allenati perché nelle rispettive squadre si sono sempre allenati bene e hanno partecipato agli allenamenti, nonostante fossero, tra virgolette, sul mercato. Sono arrivati pronti. Come dicevo prima, saranno le caratteristiche della partita, da quello che mi immagino, a determinare le mie scelte. Cercherò di valutare fino all’ultimo momento quale possa essere la scelta migliore”.
Ha detto più volte che ci vuole tempo per vedere il suo calcio. A che punto siete e quando pensa che si potrà vedere pienamente la sua idea?
“Non lo so. Ogni piazza è diversa. Io ho una mia idea di calcio e cerco di dare un’identità precisa alle squadre. È chiaro che ogni gruppo ha peculiarità e caratteristiche diverse. L’idea è sempre quella di voler dominare il gioco e avere organizzazione sia in fase di possesso sia in fase di non possesso. Non voglio replicare cose che ho fatto in passato, ma ho idee e principi di gioco ben chiari. L’obiettivo è migliorare sotto tutti gli aspetti. Mi stanno facendo vedere buone cose e quello che mi interessa adesso non è tanto dominare la partita come piacerebbe a me per larghi tratti, ma essere sempre ordinati, occupare bene il campo e prestare attenzione a entrambe le fasi. Questo me lo stanno dimostrando e credo che stiamo facendo grossi progressi. Non so quanto tempo ci vorrà. Nel calcio anche i risultati aiutano la crescita, perché possono accelerarla. Se dovessero arrivare risultati positivi subito, potrebbe essere un ulteriore impulso. Sono abbastanza tranquillo perché la squadra sta lavorando bene. Non so quando vedremo veramente l’idea che ho in testa, ma so che i ragazzi stanno facendo buone cose e spero che già domani riescano a metterle in mostra”.
Giorgini può essere considerato un candidato per una maglia da titolare? E per Rispoli?
“Vedremo. Fabio è un giocatore che conosce un po’ l’idea, perché se viene dal Como un po’ la conosce. Vedremo, perché gli altri giocatori che hanno giocato fino ad adesso hanno fatto bene. Sono arrivati prima di Fabio, ma tutte le valutazioni che faccio, indipendentemente da chi è arrivato l’ultimo giorno, sono in funzione della partita e di quello che mi immagino. Ci tengo a precisare, perché l’ho detto anche ai ragazzi, che ogni scelta che farò, così come ogni cambio, non sarà sicuramente per demerito. Lo farò soltanto perché penso che in determinate situazioni servano delle caratteristiche e in altre ne servano altre”.
Prova un po’ di emozione prima di questo debutto in campionato?
“Quello sì. È chiaro che se non mi dovessi emozionare rispetto a un debutto dovrei cambiare mestiere. Sono contentissimo, felice e carico. C’è sempre un po’ di ansia, ma è un’ansia positiva che spero di trasformare in energia positiva per i ragazzi e in qualcosa da trasmettere. In campo poi ci vanno loro. Il nostro compito è lavorare durante la settimana e cercare di dare fiducia alla squadra. Sto cercando di fare questo. Sono tranquillo, carico e spero che questa carica che ho possa trasmetterla alla squadra”.
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