Venezia, Correia si presenta: “Sono qui per impormi e conquistare la Nazionale: ho bisogno di motivazioni per stare bene in una squadra e posso giocare anche a sinistra”
giovedì 20 Agosto 2026 - Ore 16:07 - Autore: Staff Trivenetogoal
Thierry Correia sei pronto alla nuova esperienza con il Venezia. Cosa ti ha portato in Italia e cosa ti aspetti da questa nuova avventura?
«In Portogallo ero molto giovane e ho avuto poche occasioni di giocare. Al Valencia sono arrivato ancora da formare e in sette anni sono cresciuto molto, diventando un calciatore anche dal punto di vista professionale. Ora voglio giocare, trovare continuità e dare il massimo».
Perché hai scelto proprio Venezia?
«Il progetto che mi è stato presentato era molto interessante. C’è uno staff importante, siamo in Serie A e credo che tutti questi elementi possano aiutarmi a fare un altro passo avanti nella mia carriera».
Come ti trovi con il calcio di Giovanni Stroppa e con il 3-5-2?
«Mi piace molto la sua idea di calcio: alta intensità, difesa alta e pressing a tutto campo. Sono un giocatore fisico e penso che questo sistema possa esaltare le mie caratteristiche».
Sei un destro, ma puoi giocare anche a sinistra. È una soluzione che conosci?
«Ho già giocato a sinistra e sono disponibile a ricoprire qualsiasi posizione mi venga chiesta. Da quella zona posso anche accentrarmi, rientrare e cercare la giocata».
Che differenza c’è tra giocare nella difesa a quattro, a cinque o da esterno nel 3-5-2?
«Al Valencia ho giocato con entrambi i sistemi. Quando eravamo a cinque, però, avevamo un atteggiamento più difensivo. Qui Stroppa ci chiede invece di pressare molto alti. Personalmente mi sento sicuro da esterno a tutta fascia perché ho tre compagni alle mie spalle pronti a coprire».
Come hai trovato il nuovo spogliatoio?
«Molto bene. C’è un ottimo mix tra giovani ed esperti e si è creato rapidamente un ambiente molto unito. Siamo come fratelli e i compagni mi stanno aiutando anche con la lingua».
Come stai fisicamente dopo gli ultimi problemi?
«Gli allenamenti di Stroppa sono molto intensi e sto cercando di adattarmi al ritmo. Adesso però sto bene e voglio lavorare ancora più duramente per arrivare alla condizione migliore».
Hai firmato per una stagione con opzione per la seconda. Come vivi questa scelta?
«Ho bisogno di motivazioni per stare bene in una squadra. Quest’anno voglio aiutare il Venezia con tutte le mie forze e sentirmi bene sia fisicamente sia mentalmente nel club e nella città».
Che cosa pensi di poter trasmettere ai tanti giovani della squadra?
«Ho una forte etica del lavoro e mi piace lavorare duramente. Spero di poter essere un esempio per i ragazzi più giovani, mostrando loro cosa significa allenarsi ogni giorno con impegno».
Hai già affrontato squadre italiane?
«Con il Valencia ho giocato due volte contro l’Atalanta e una volta contro il Milan in amichevole. Il calcio italiano è molto fisico e anche qui ho trovato giocatori con grande forza. Dovremo essere pronti a combattere ogni partita e vincere i duelli».
La Nazionale portoghese può diventare un obiettivo?
«Sicuramente è un traguardo a lungo termine, ma ora penso esclusivamente al Venezia. Voglio conquistarmi un posto, giocare bene e aiutare la squadra. Se faremo bene, eventualmente anche la Nazionale potrà arrivare».
Il campionato inizierà contro il Lecce, una diretta concorrente per la salvezza. Quanto sarà importante partire bene?
«Vogliamo assolutamente fare una buona partita. L’obiettivo deve essere vincere ogni gara. Questa mentalità vincente è stata trasmessa dalla scorsa stagione e vogliamo mantenerla».
In Coppa Italia contro il Modena avete sofferto soprattutto sulle ripartenze. Avete lavorato per correggere questi problemi?
«La gara di Modena deve essere un punto di riferimento. Era la prima partita della stagione ed è normale avere alcuni aspetti da sistemare. Abbiamo analizzato con Stroppa ciò che abbiamo fatto bene e ciò che invece non ha funzionato, lavorando molto sulla fase difensiva».
Siete pronti per il debutto in campionato?
«Sì. È chiaro che servirà ancora tempo per assimilare completamente tutti i principi di gioco di Stroppa, ma stiamo lavorando bene e sono convinto che riusciremo rapidamente a fare nostri i suoi concetti».
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