Udinese-Padova, 10 Daspo fra i tre e gli otto anni dopo gli scontri di ieri
domenica 16 Agosto 2026 - Ore 17:49 - Autore: Staff Trivenetogoal
Dieci ultras del Padova sono stati denunciati per rissa aggravata e raggiunti da provvedimenti di Daspo con durata compresa tra tre e otto anni dopo gli episodi di violenza avvenuti nel pomeriggio di sabato 15 agosto a Udine, prima della partita di Coppa Italia tra Udinese e Padova. Gli accertamenti della Polizia proseguono intanto per identificare gli altri protagonisti degli scontri.
Le tensioni si sono registrate nelle ore precedenti al fischio d’inizio della gara, disputata alle 18.30 al Bluenergy Stadium. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, un gruppo di circa 50 sostenitori padovani avrebbe raggiunto il Parco Ardito Desio utilizzando mezzi propri, cercando di non farsi intercettare dai dispositivi di scorta predisposti per l’arrivo della tifoseria ospite. Nel frattempo, oltre 800 tifosi del Padova erano attesi a Udine per assistere all’incontro.
Una volta all’interno dell’area verde, il gruppo si sarebbe ricompattato dando vita a una serie di lanci di materiale pirotecnico e oggetti contundenti contro alcuni ultras friulani. Questi ultimi, nel frattempo, erano usciti dalla sede della propria associazione, situata nelle immediate vicinanze del parco. La situazione ha rischiato rapidamente di degenerare, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine.
A evitare che la contrapposizione tra i due gruppi sfociasse in uno scontro ancora più grave è stato l’intervento coordinato degli uomini delle Questure di Udine e Padova, della Digos e dei reparti impegnati nei servizi di ordine pubblico. Gli operatori sono riusciti a dividere le due tifoserie e a impedire che i gruppi raggiungessero la vicina piazza Rizzi, dove il contatto diretto avrebbe potuto provocare conseguenze ben più pesanti. Non si sono registrati feriti.
Al termine dei primi accertamenti sono stati identificati dieci tifosi padovani. Quattro di loro, secondo quanto emerso, avevano già precedenti specifici legati a episodi verificatisi in ambito sportivo. Per tutti è scattata la denuncia per rissa aggravata, mentre i provvedimenti di Daspo emessi nei loro confronti hanno una durata variabile dai tre agli otto anni.
Durante le operazioni di controllo, gli agenti hanno inoltre recuperato e sequestrato diversi oggetti considerati potenzialmente offensivi, tra cui mazze e bastoni, oltre a materiale pirotecnico. Parte del materiale è stata rinvenuta all’interno del Parco Ardito Desio, mentre altri artifici sono stati trovati sui veicoli utilizzati dai componenti del gruppo.
L’attività investigativa, tuttavia, non è conclusa. Gli uomini delle Digos di Padova e Udine stanno proseguendo l’analisi delle immagini e degli elementi raccolti durante gli interventi per risalire all’identità degli altri componenti del gruppo. L’obiettivo è arrivare all’identificazione degli ulteriori circa 40 tifosi padovani che, secondo la ricostruzione degli investigatori, avrebbero preso parte alla spedizione e valutare nei loro confronti l’adozione di ulteriori provvedimenti di Daspo.
Per le forze dell’ordine, l’episodio presenta inoltre elementi di analogia con quanto accaduto il 4 agosto 2025, quando alcuni sostenitori padovani furono coinvolti in disordini a Cesena. In quell’occasione, al termine delle indagini, furono emessi complessivamente 50 provvedimenti di Daspo. Un precedente che ora viene esaminato dagli investigatori anche alla luce degli episodi avvenuti alla vigilia della sfida di Coppa Italia tra Udinese e Padova.
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