Vicenza, cosa manca per completare la rosa e per non lasciare le cose incompiute
giovedì 13 Agosto 2026 - Ore 21:43 - Autore: Giulio Pavan
Fra una settimana il Vicenza comincerà la stagione che segna il ritorno in Serie B dopo quattro anni. Una ripartenza attesa, desiderata, costruita con pazienza, che ha già una grande certezza: Fabio Gallo in panchina. Sarà lui il condottiero al quale il Lane si affiderà e al quale è stato chiesto di disputare un campionato tranquillo, con l’obiettivo di conquistare la salvezza senza dover convivere troppo a lungo con l’ansia della classifica, pur nella piena consapevolezza delle difficoltà che attendono una neopromossa. Il Vicenza affronterà la Serie B puntando, come era prevedibile, sul gruppo che nella passata stagione ha dominato il girone A di Serie C. La difesa rappresenta senza dubbio il reparto più solido e consolidato: a Cuomo, Leverbe e Sandon si sono aggiunti due profili di esperienza come Marchizza e Brighenti, chiamati a garantire qualità, personalità e affidabilità davanti a Gagno. Sulle corsie esterne, invece, gli innesti di Pietrelli e Corazza offrono alternative giovani e interessanti a Costa e Caferri. Le prime vere incognite, però, iniziano dal centrocampo in avanti. Carraro, Zonta e Pellizzari hanno disputato un campionato eccellente in Serie C, ma ora sono chiamati a un salto di livello importante per dimostrare di poter essere protagonisti anche nella categoria superiore. Al loro fianco ci sarà l’esperienza di Valoti, mentre Talarico e Rada aumentano le opzioni a disposizione di Gallo. La dirigenza, inoltre, ha ribadito più volte la volontà di inserire una nuova mezzala, probabilmente giovane, che possa completare il reparto insieme ad Alessio, prezioso jolly capace di agire sia a centrocampo sia nel reparto offensivo. Anche in attacco il club ha scelto la strada della continuità. Rauti e Morra avranno l’occasione di rilanciarsi in Serie B dopo anni lontani dalla categoria, mentre l’arrivo di Moncini rappresenta una garanzia importante: negli ultimi anni è sempre riuscito ad andare in doppia cifra e il suo rendimento lascia pensare che possa essere un punto di riferimento offensivo. Il vero nodo, però, resta la necessità di inserire un altro attaccante. La scommessa Tsadjout, almeno per il momento, non ha dato i frutti sperati. Il Vicenza aveva deciso di investire su un giocatore reduce da una lunga serie di infortuni ma anche animato da una forte motivazione, tanto da offrirgli un contratto biennale. Il destino, però, è stato crudele: dopo appena venti minuti di amichevole è arrivato un nuovo stop, seguito dall’intervento chirurgico. A questo punto diventa inevitabile intervenire sul mercato per garantire a Gallo una coppia offensiva affidabile e un numero di gol sufficiente per raggiungere l’obiettivo stagionale. Tutto questo dovrà naturalmente avvenire nel rispetto del budget. Ed è proprio qui che emerge il tema più delicato. La sostenibilità economica è un principio condivisibile e, da quanto si è capito, rappresenta un vero e proprio mantra per il club. Ma il rischio è chiedere a un gruppo straordinario in Serie C di colmare da solo il divario con la Serie B. Il tempo per completare la rosa c’è ancora, e nessuno pretende rivoluzioni, sarebbe però un peccato affrontare il ritorno tra i cadetti con una squadra lasciata con qualche lacuna. I tifosi hanno aspettato quattro anni per rivedere il Lane in Serie B e ora sperano in una stagione competitiva e, possibilmente, con qualche soddisfazione in più della semplice sopravvivenza. Consegnare a Gallo una rosa davvero all’altezza della categoria non sarebbe un lusso, ma il modo migliore per trasformare l’entusiasmo della promozione in un progetto importante per il futuro
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