Vicenza-Catania, Gallo: “Dispiace per il risultato, ma non sono completamente soddisfatto. Dobbiamo dare più valore al possesso”
sabato 8 Agosto 2026 - Ore 23:04 - Autore: Staff Trivenetogoal
Il Vicenza saluta la Coppa Italia al primo turno, eliminato ai rigori dal Catania dopo l’1-1 maturato nei 90 minuti. Una serata che lascia inevitabilmente qualche rimpianto in casa biancorossa, soprattutto per la possibilità di affrontare il Parma nel turno successivo e aggiungere un’altra partita di livello al percorso di preparazione verso il campionato. Fabio Gallo, però, guarda soprattutto alla prestazione della squadra e non nasconde le proprie perplessità.
«È stata una partita a fasi alterne – analizza il tecnico biancorosso nel post partita –. Abbiamo alternato momenti di buon calcio ad altri in cui abbiamo sofferto un po’ troppo il Catania, che è una buonissima squadra, come avevo detto alla vigilia. È anche vero che siamo in un momento della preparazione in cui certe situazioni possono verificarsi. Sono più dispiaciuto per il fatto di non poter disputare un’altra partita di livello prima dell’inizio del campionato».
A Gallo non è piaciuta soprattutto la gestione del pallone, in particolare in alcuni momenti della gara. «Abbiamo subito il gol in una situazione nella quale, secondo me, la gestione doveva essere diversa. Nel primo tempo abbiamo regalato troppe palle quando eravamo noi in possesso, dando al Catania la possibilità di prendere coraggio e a noi di perdere il filo di quello che poteva essere un recupero palla o un’azione. Abbiamo cercato troppo spesso di forzare».
Il tecnico, al di là del risultato, vuole quindi concentrarsi sugli aspetti da correggere. «A prescindere dal risultato, che chiaramente mi dispiace molto perché avrei voluto regalare ai nostri tifosi il passaggio del turno e una partita a Parma, devo analizzare la prestazione dei miei giocatori. E non sono completamente soddisfatto, anzi».
Il concetto viene ribadito con forza quando gli viene chiesto se siano state più le ombre delle luci: «Abbiamo sbagliato troppo quando eravamo in possesso, regalando la palla con troppa leggerezza. Dobbiamo imparare a dare molta più importanza al pallone quando lo abbiamo noi. Perché poi, quando devi rincorrere l’avversario, fai fatica. Di stupidi non ce ne sono. Questo è sicuramente un aspetto sul quale dobbiamo migliorare».
C’è poi il tema della condizione fisica, ancora inevitabilmente non ottimale per tutta la rosa. «La condizione deve migliorare, soprattutto per qualcuno che è parecchio indietro. Qualcuno si è allenato meno, qualcuno ha avuto qualche acciacco durante il ritiro. Valoti è arrivato tardi, a fine ritiro, e stiamo cercando di portarlo a una condizione migliore. La partita contro il Parma avrebbe potuto permettergli di mettere dentro altri minuti. Adesso faremo diversamente, non posso dire altro né fare altro».
Il passaggio ai rigori ha poi deciso la sfida. Il Vicenza ha fallito due tentativi, ma Gallo non vuole attribuire eccessivo peso alla lotteria dagli undici metri: «I rigori sono una situazione che può andare bene come può andare male. Sicuramente Claudio ha calciato un rigore molto, molto brutto. Li ha sempre calciati, quindi magari mi immaginavo che potesse sbagliare qualcun altro e non Claudio. Ma è andata così».
Tra gli aspetti da monitorare c’è anche la situazione di Alessandro Pietrelli, uscito zoppicando dopo essere entrato nella ripresa. «Si è girato una caviglia al primo intervento, appena entrato. È andato avanti, anche perché poi la stessa cosa è successa con Leverbe e avevamo terminato i cambi. Verso la fine li avevamo fatti tutti. Non sembra comunque niente di grave, dovrebbe trattarsi di una piccola distorsione alla caviglia per entrambi».
Buone indicazioni, invece, sono arrivate da Filippo Alessio, protagonista di alcune giocate di qualità e schierato a sorpresa dall’inizio al fianco di Moncini. Gallo preferisce però non entrare nel merito delle questioni di mercato, in particolare sulla possibile cessione di Della Morte: «Questa sera vorrei sinceramente parlare dei giocatori che hanno fatto parte della gara. Alessio ha fatto una buonissima partita e ci ha dato indicazioni positive. Per il resto, non penso che questa sia la serata giusta per dire se Della Morte o qualcun altro resterà o partirà».
Proprio Alessio è uno degli elementi sui quali il tecnico può riflettere anche in prospettiva futura. «Penso di aver già detto più volte quello che penso di Filippo. Ritengo che la passata stagione gli sia servita per mettere dentro la cattiveria giusta per poter fare il calciatore, innanzitutto. Poi saranno le sue prestazioni a decidere quale sarà il ruolo migliore».
L’attaccante può rappresentare una soluzione anche in più zone del campo: «Secondo me può fare molto bene la mezzala di inserimento. E può fare l’attaccante se mantiene questa cattiveria, allenamento dopo allenamento e partita dopo partita, ogni volta che verrà chiamato in causa. A quel punto si potrà ragionare anche in quel senso. Quando un giocatore riesce a fare due ruoli è già avvantaggiato, perché ha più possibilità».
Infine, la lezione che Gallo porta con sé da questa prima gara ufficiale è soprattutto una: il pallone va gestito con maggiore attenzione. Un concetto che il tecnico considera fondamentale anche in vista del ritorno del Vicenza in Serie B: «Bisogna dare importanza ogni volta che si è in possesso della palla. Diciamo tutti che la Serie B è diversa, ma è un campionato difficile così come lo è la Lega Pro e così come lo è la Serie A. Ci saranno giocatori di Serie A, di Serie B e di Lega Pro. Noi abbiamo fatto acquisti di calciatori che hanno sempre giocato in Serie B e abbiamo un gruppo storico che, nella storia delle squadre neopromosse, ha sempre pagato. Per questo bisogna dare importanza al possesso in qualsiasi categoria».
Il messaggio è chiaro: «Quando hai la palla devi proteggerla come la cosa più cara che hai, perché poi quando devi rincorrere l’avversario per recuperarla fai fatica. Dopo subentrano tecnica, tattica, cuore, attenzione e determinazione. Ma quando sei in possesso, il pallone devi proteggerlo come la miglior cosa che hai in quel momento».
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