Udinese, Chakvetadze si presenta: “Con Nani ci conosciamo dai tempi del Watford: sono un numero 10 ma posso anche…”
giovedì 30 Luglio 2026 - Ore 16:18 - Autore: Staff Trivenetogoal
Giorgi Chakvetadze è stato presentato ufficialmente alla stampa nella cornice di Lienz, sede del ritiro precampionato dell’Udinese. L’incontro si è svolto in occasione del Media Day bianconero, appuntamento che da diversi anni consente ai giornalisti di vivere da vicino il lavoro della squadra e dello staff tecnico.
Ad aprire la conferenza è stato il Direttore Generale Franco Collavino, che ha rivolto un sentito ringraziamento a Osttirol, importante partner del club e territorio che ospita il ritiro dell’Udinese.
«Desidero ringraziare Osttirol, partner importante che anche quest’anno ci accoglie e ospita il ritiro dei bianconeri. Un ringraziamento sentito va anche a tutti i giornalisti presenti per questo Media Day: vedere tanta attenzione intorno alla squadra ci fa molto piacere e ci offre un’ulteriore opportunità per condividere il nostro lavoro. Di questo siamo davvero grati.
Ringrazio inoltre Gökhan Inler, mister Runjaic e tutto lo staff tecnico per aver aperto le porte del ritiro e aver reso possibile questo momento. Il Media Day è un appuntamento che portiamo avanti da diversi anni e siamo felici che venga apprezzato.
Veniamo ora alla presentazione dei giocatori che abbiamo acquistato e che abbiamo il piacere di descrivervi. Il primo è Giorgi Chakvetadze, un calciatore di grande qualità e con una significativa esperienza internazionale, maturata anche attraverso più di cento presenze con il Watford. Gli do il benvenuto e gli auguro un futuro radioso con la maglia dell’Udinese».
È quindi intervenuto il Group Technical Director Gianluca Nani, che conosce molto bene Chakvetadze per aver lavorato con lui anche nell’esperienza al Watford.
«Mi unisco ai ringraziamenti rivolti ai nostri padroni di casa e a tutti i giornalisti presenti. Vi ringraziamo per il lavoro che svolgete e per il supporto che date al club.
Giorgi è un giocatore straordinario. Ho visto pochi avversari capaci di fermarlo ed è considerato uno dei calciatori più forti della Georgia. Crediamo che per lui sia arrivato il momento di misurarsi con un campionato diverso.
Quando parte palla al piede è molto difficile da fermare: è veloce, ma soprattutto è veloce con il pallone tra i piedi. Puntiamo sul fatto che possa aggiungere anche qualche gol in più al suo gioco. È un calciatore bellissimo da vedere, capace di creare entusiasmo.
È un centrocampista offensivo che, per caratteristiche, può ricordare Kaká. Può giocare da mezzala offensiva o da trequartista. È un ottimo giocatore e, soprattutto, un professionista e un ragazzo straordinario».
Anche il Direttore Sportivo Gökhan Inler ha dato il benvenuto al nuovo acquisto bianconero.
«Ringrazio anch’io Osttirol e tutte le persone coinvolte in questa importante collaborazione. Giorgi è un ragazzo con una grande mentalità, un giocatore importante che può esprimersi ad altissimo livello. Sono sicuro che darà sempre il cento per cento in campo».
Chakvetadze ha quindi raccontato le sue prime sensazioni da calciatore dell’Udinese e le motivazioni che lo hanno portato a scegliere il club bianconero.
Giorgi: Chakvetadze: «L’Udinese è un grande club, con una storia importante, e sono molto contento di essere qui. Ho un ottimo rapporto con Gianluca Nani: ci conosciamo dai tempi del Watford, parlavamo spesso e lui mi raccontava molto dell’Udinese. Mi diceva che qui avrei avuto la possibilità di giocare contro grandi squadre e di confrontarmi con un campionato di altissimo livello.
La mia posizione preferita è quella di numero dieci, alle spalle delle punte, ma posso giocare anche sull’esterno sinistro o destro e, all’occorrenza, come mezzala.
Sto lavorando duramente per tornare presto con la squadra. Tra qualche giorno potrò ricominciare a correre e, nel giro di qualche settimana, conto di riprendere gli allenamenti con i compagni.
In questa squadra ci sono tanti giocatori di qualità. Posso citare Zaniolo, Davis e Solet, ma tutto il gruppo ha un ottimo livello.
Prima di arrivare qui ho seguito diverse partite di Serie A. So che non è semplice giocare in Italia: è un campionato molto tattico e, per un giocatore come me, portato soprattutto alla fase offensiva, sarà una sfida importante confrontarsi con l’attenzione e l’organizzazione difensiva tipiche della Serie A.
Mi piace dribblare, fornire assist, giocare in avanti e segnare gol. Spero di poter mettere presto tutte queste caratteristiche a disposizione dell’Udinese».
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