Padova, Calabro: “Sono convinto che il mio arrivo qui sia legato a un destino ben preciso: ecco perché…”
venerdì 10 Luglio 2026 - Ore 15:06 - Autore: Dimitri Canello
Queste le dichiarazioni di Antonio Calabro in occasione della sua presentazione ufficiale: “È importante sapere che in questa piazza c’è un grande seguito. Ringrazio di cuore per la fiducia che ho avvertito nei miei confronti da parte di tutto lo staff. Ho sentito tanta fiducia. Vorrei ringraziare il Padova Calcio nel rispettare le mie esigenze nel chiudere il rapporto con la Carrarese. Ho tantissimo entusiasmo, sensazioni positive e ho avvertito in nemmeno 24 vibrazioni importanti. Cercherò di trasferire delle emozioni a voi che trasferirete a vostra volta ai tifosi. Ho un modus operandi di fare l’allenatore che comprende la struttura a 360 gradi. Mi allaccio a quello che ha detto il direttore. Dobbiamo gettare le basi per costruire qualcosa di importante. Sappiamo che ci saranno difficoltà e sappiamo come affrontarle. Le difficoltà sono una manna dal cielo per crescere. Per me i valori umani sono fondamentali, cerco di instaurare un rapporto con l’ambiente che sia come una famiglia. Da solo non riuscirò a fare niente. I successi saranno merito di tutti non solo miei. La responsabilità delle sconfitte non può essere attribuita a una sola persona. L’ambiente di Padova mi dà vibrazioni positive ed è passionale. Sono portato a credere che il mio arrivo a Padova sia legato a un destino ben scritto. Ho esordito in Serie B contro il Padova, ci fu il ritorno di Damiano Longhi da ex e vincemmo 1-0. Ai playout di Serie C giocavo in quel Lecco che condannò alla retrocessione il Padova per un errore di sostituzione. Da allenatore ho un ricordo bellissimo, per la finale playoff col Vicenza venimmo in ritiro a Padova. Sono molto credente e molto devoto a Sant’Antonio. Il 13 giugno mi ero ripromesso di andare al Santo, non ci sono mai riuscito. È come se qualcuno mi avesse chiamato dicendomi di venire qui”
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