Südtirol, Lovisa: “Servono persone motivate che vogliano crescere con questa società, non chi viene qui per soldi o per chiudere la carriera: la scelta del tecnico è la più importante”
venerdì 19 Giugno 2026 - Ore 14:30 - Autore: Staff Trivenetogoal
Il nuovo direttore sportivo del Südtirol Matteo Lovisa ha aperto il suo intervento nella conferenza stampa di presentazione con un tono diretto e concreto.
«Le parole che ho sentito sono belle, ma spero di riuscire a ripagarle con il lavoro quotidiano».
Sulla scelta del club: «La fiducia che ho percepito fin dal primo colloquio è stata determinante. Avevo bisogno di continuità e di un progetto serio».
Sul tipo di approccio: «Non sono arrivato pensando di sapere tutto. Sono qui per migliorarmi ogni giorno».
Sull’identità del club: «Qui non serve gente che viene per chiudere la carriera o per motivi economici. Servono persone motivate che vogliono crescere con questa società».
Sui valori: «Chi farà parte di questo club deve avere chiari umiltà, sacrificio e voglia di lavorare. Questi non sono negoziabili».
Sul passato tecnico: «Se il club è stabilmente in Serie B significa che il lavoro fatto è stato buono. Io non parto mai con l’idea che tutto sia da rifare».
Sulla filosofia: «Vogliamo aggiungere qualcosa, non stravolgere tutto. Il giudice finale sarà sempre il campo».
Sul progetto: «Non sono qui per un anno. Ho un contratto triennale e posso lavorare con una visione ampia per costruire qualcosa di stabile».
Sul gruppo squadra: «Non esistono vecchi e nuovi. Esiste solo il Sudtirol. Tutti saranno valutati allo stesso modo».
Sul mercato: «Dobbiamo prendere giocatori forti, anche giovani, ma soprattutto persone giuste. I dati non bastano, io guardo soprattutto le partite e le persone».
Sull’allenatore: «La scelta del tecnico è la decisione più importante. Deve essere coerente con la nostra idea di calcio e inserirsi in un’organizzazione chiara, dove ognuno ha il proprio ruolo».
Chiude con una sintesi del progetto: «L’obiettivo è costruire una squadra che possa crescere nel tempo, senza alibi ma con una visione chiara e condivisa».
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