Triestina, D’Aniello: “Il marchio ce lo dobbiamo meritare, dobbiamo dimostrare affidabilità nei confronti di chi lo detiene”
mercoledì 3 Giugno 2026 - Ore 14:30 - Autore: Staff Trivenetogoal
“Relativamente ai miei incarichi e al potere decisionale che ne consegue, ho una quarantina di deleghe che mi rendono operativo anche dal punto di vista economico, ma a prescindere da questo voglio ed ho il piacere di condividere ogni scelta col board dirigenziale, che oltre a me è composto da Marco Margiotta, Adam Rothstein ed Olivier Centner. Ci confrontiamo su ogni aspetto com’è giusto che sia, come una famiglia allargata, sia esso finanziario o più strettamente tecnico e legato a vicende di campo. Quanto a quest’ultimo aspetto, le fondamenta si mettono in primis con la scelta del direttore sportivo, è bene prendersi qualche giorno in più per scegliere la decisione più giusta ma confidiamo di poter ufficializzare questa figura intorno a metà della prossima settimana. Inserito questo tassello, a caduta arriverà poi l’allenatore che a quel punto sarà uno step un po’ più rapido da definire. I requisiti per queste figure sono e saranno di base tre, uno economico, uno di credibilità e uno di competenze che siano rapportate alla categoria. Siamo consapevoli che ci sono aspettative, che c’è un blasone importante e che da questi elementi derivi una grande responsabilità, ma ci siamo presi appunto qualche giorno in più per arrivare a una scelta che chiaramente ci auguriamo sia quella giusta.
La ricostruzione del settore giovanile rientra naturalmente tra le priorità e il board è molto attento su questo aspetto, sia dal punto di vista tecnico che infrastrutturale. In tal senso, la realizzazione del centro sportivo a Muggia è una base fondamentale per dare solidità e credibilità, il terreno è un asset di proprietà del Club e sono state avviate tutte le procedure preliminari per poter dare il là alla parte esecutiva del progetto, con la collaborazione sempre massima da parte di Paolo Polidori, che oltre all’importanza a livello istituzionale è un amico vero. Riguardo invece alle ambizioni della prima squadra, non dobbiamo avere l’assillo della classifica, la base fondamentale è che questo Club torni ad essere la Triestina e che la squadra sia competitiva, degna del nome che porta. Conosciamo le difficoltà della categoria e sappiamo che il calcio non è matematica, il budget stanziato sarà però in ogni caso adatto a creare un gruppo che sia competitivo, facendo tutte le cose per bene.
Sull’utilizzo del marchio, chi è qui presente può confermare che in questi mesi non ho mai chiesto di riaverlo indietro, basilarmente per una ragione fondamentale, dobbiamo meritarcelo. Saranno poi i titolari del marchio a dirci che ci siamo meritati di poter tornare ad utilizzarlo. Non si tratta di superare un cavillo burocratico, ma di una giusta considerazione etica che dovrà arrivare alla luce di fatti concreti che dovremo dimostrare, nei confronti della tifoseria e di chi il marchio storico lo detiene. Poi più avanti nel tempo, insieme a tutti voi, magari sarà anche suggestivo poter studiare un rebranding, modernizzandolo un po’ e unendo l’utile al dilettevole, ma facciamo intanto un passo alla volta”.
Queste alcune delle dichiarazioni di Giuseppe D’aniello rilasciate oggi in conferenza stampa a Trieste
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