Mondiali, si complica la posizione dell’Iran: ecco le condizioni avanzate per la partecipazione
domenica 10 Maggio 2026 - Ore 08:45 - Autore: Staff Trivenetogoal
La presenza dell’Iran ai prossimi Mondiali rischia di trasformarsi in un vero caso diplomatico internazionale. La Federazione calcistica iraniana ha assunto una posizione netta: la nazionale parteciperà alla rassegna iridata soltanto se i Paesi ospitanti — Stati Uniti, Canada e Messico — accetteranno integralmente le condizioni avanzate da Teheran. Attraverso un comunicato trasmesso dalla tv di Stato, le autorità sportive iraniane hanno ribadito di non essere disposte a scendere a compromessi su temi considerati essenziali, sottolineando la volontà di difendere identità nazionale, valori culturali e principi politici del Paese.
Sul tavolo ci sono dieci richieste che l’Iran considera imprescindibili. Tra i punti più delicati figura la garanzia di accesso negli Stati ospitanti per tutti i componenti della delegazione iraniana, inclusi calciatori e dirigenti che in passato hanno avuto rapporti con le Guardie Rivoluzionarie. È il caso, ad esempio, di Mehdi Taremi ed Ehsan Hajisafi. Teheran pretende inoltre un livello massimo di protezione e controllo durante tutto il soggiorno della squadra, dagli aeroporti agli hotel fino agli spostamenti verso gli impianti sportivi.
Non meno rigide le richieste legate agli aspetti simbolici e mediatici. L’Iran vuole che sugli spalti venga mostrata esclusivamente la bandiera ufficiale della Repubblica Islamica, vietando qualsiasi altro vessillo o simbolo riconducibile all’opposizione. Allo stesso tempo, chiede che l’inno nazionale venga eseguito regolarmente prima delle gare e che la stampa internazionale eviti domande di carattere politico, concentrandosi soltanto sulle questioni sportive e tecniche.
Le reazioni di Stati Uniti, Canada e Messico restano tutte da valutare, ma il clima appare già particolarmente teso. Ottawa ha recentemente negato l’ingresso nel Paese al presidente della federazione iraniana Mehdi Taj, accusato di avere legami con le Guardie Rivoluzionarie, provocando un incidente diplomatico tra le due nazioni. Anche il rapporto con Washington si preannuncia complicato: Donald Trump, mai morbido nei confronti dell’Iran, è al centro di una delicata trattativa con Teheran per tentare di arrivare a una soluzione del conflitto in corso.
Il confronto decisivo potrebbe arrivare il prossimo 20 maggio a Zurigo, quando rappresentanti della FIFA e della federazione iraniana si incontreranno per discutere le condizioni richieste da Teheran e cercare una soluzione che eviti uno scontro istituzionale alla vigilia del Mondiale.
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