Cittadella-Ravenna, Iori: “Dobbiamo ragionare nei 180 minuti: col Lumezzane siamo stati maturi, dobbiamo essere compatti come ambiente, squadra e tifo”
sabato 9 Maggio 2026 - Ore 16:00 - Autore: Dimitri Canello
Queste le dichiarazioni di Manuel Iori alla vigilia di Cittadella-Ravenna: «Abbiamo qualcuno da controllare fino all’ultimo: Amatucci ha ancora un fastidio, poi valuteremo Pavan e Cecchetto, oltre a Castelli che ha un affaticamento. Per il resto siamo quelli della volta scorsa. Il Ravenna è una squadra costruita per vincere, senza caratteristiche da neopromossa. La società ha investito tanto e ha allestito una rosa importante. Sarà una partita bella da vivere, sia qui che là. La partita di Coppa Italia dell’estate scorsa non può essere paragonata a una sfida playoff. Era la prima gara dell’anno, queste saranno due partite completamente diverse. Noi dobbiamo focalizzarci su quello che siamo oggi, non su quello che siamo stati. I playoff sono un’altra stagione: emozioni e pressioni cambiano tutto. Loro arrivano più freschi, senza partite nelle gambe. Questo può essere un vantaggio ma anche uno svantaggio, dipende da come una squadra ci arriva. Dobbiamo pensare nell’arco dei 180 minuti. Serviranno equilibrio, gestione dei momenti e capacità di leggere la partita. Sarà una bella battaglia. Il Ravenna è una squadra completa, forte negli undici iniziali e anche nei cambi. Abbiamo preparato più scenari e vedremo quale partita ci troveremo davanti. Mercoledì mi è sembrato un Cittadella maturo. I ragazzi hanno messo dentro le richieste fatte e dobbiamo continuare a cavalcare entusiasmo e fiducia. Sappiamo che dovremo fare qualcosa in più perché loro sono testa di serie, ma senza snaturarci. Serviranno atteggiamento, fame, cattiveria e rabbia agonistica. Gli striscioni e la vicinanza dei tifosi sono un bellissimo segnale. In queste partite dobbiamo essere compatti come ambiente, squadra e tifo. La parola chiave è coraggio, ma con equilibrio mentale. Dovremo riconoscere i momenti della partita e capire quando spingere e quando gestire».
Commenti
commenti