Spezia-Venezia, Stroppa: “Stesso campo dell’anno scorso? Non cambia nulla, non guardo queste cose: queste partite si preparano da sole”
giovedì 30 Aprile 2026 - Ore 13:23 - Autore: Staff Trivenetogoal
Vigilia elettrica, ma senza isterismi: il Venezia si affaccia al primo vero match point promozione con la lucidità di chi sa esattamente dove vuole arrivare. Alla vigilia di Spezia-Venezia, Giovanni Stroppa detta la linea con il consueto pragmatismo: «Affrontiamo la gara con lo spirito di sempre, cercando di portare a casa il risultato attraverso quello che sappiamo fare». Nessuna concessione a ricorsi storici o suggestioni: «Stesso campo dell’anno scorso? Non cambia nulla, non guardo queste cose. Sono concentrato solo sulla mia squadra».
Il tecnico arancioneroverde sottolinea come, nonostante la portata dell’appuntamento, la settimana sia scivolata via nel solco della normalità: «Queste partite si preparano quasi da sole. Abbiamo lavorato bene, la squadra è mentalizzata e consapevole del percorso. Sappiamo tutti cosa ci stiamo giocando». E proprio per questo servirà qualcosa in più: «In momenti così bisogna fare le cose, se possibile, ancora meglio: mentalità, concentrazione e determinazione devono fare la differenza».
Di fronte ci sarà però un ostacolo tutt’altro che banale: «Lo Spezia è uno squadrone. Al di là della classifica, ha valori tecnici importanti e può metterti in difficoltà in qualsiasi momento». Stroppa si aspetta una gara aperta a diverse letture tattiche: «Possono venirci a prendere uomo su uomo oppure aspettarci. Molto dipenderà da chi riuscirà a imporre il proprio gioco».
Sul piano emotivo, l’allenatore non fa distinzioni: «Metto tutto sullo stesso piano: aspetti tecnici, tattici e mentali. Le motivazioni sono massime per entrambe, anche se per obiettivi diversi». E rassicura sullo stato del gruppo: «Non c’è stata pressione diversa rispetto al resto della stagione. Il mio stato d’animo è quello della squadra: equilibrio e concentrazione».
Infine, il messaggio che consegna è diretto, quasi disarmante nella sua semplicità: «Al massimo non si vince, può succedere. Ma sono convinto che faremo la nostra partita». Un Venezia maturo, consapevole e determinato, pronto a giocarsi tutto senza perdere la propria identità.
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