Trento, Rigione: “Potevamo chiudere terzi, c’è grande rammarico: ma resta un campionato straordinario”
lunedì 27 Aprile 2026 - Ore 14:05 - Autore: Staff Trivenetogoal
Occasione sfumata e tanta amarezza: il Trento non va oltre lo 0-0 contro le Dolomiti Bellunesi e dice addio al sogno del terzo posto, scivolando invece al quinto al termine della regular season. È questa la notizia che pesa come un macigno, al netto di un campionato da record e di un percorso che resta storico. A fine gara, in sala stampa, Michele Rigione fotografa con lucidità lo stato d’animo dello spogliatoio: «C’è grande rammarico, perché oggi potevamo chiudere terzi con una vittoria. Però bisogna essere orgogliosi: è stato un campionato straordinario».
Il difensore non nasconde la delusione, anzi la rivendica: «Ce l’ho anch’io, siamo esseri umani. Meritavamo qualcosa di diverso». Ma è proprio da qui che deve ripartire il Trento, con quella ferita ancora aperta: «La delusione bisogna portarsela dentro, perché domenica c’è una partita da dentro o fuori. A volte è proprio quella che ti dà qualcosa in più».
Rigione guarda avanti, senza però cancellare quanto visto in campo: «Lo spirito è stato quello giusto, abbiamo creato tante occasioni. È mancato solo il gol, quella cattiveria in più per chiudere la partita». Un limite che rischia di pesare anche nei playoff, dove non ci sarà margine d’errore.
Poi uno sguardo ai risultati dagli altri campi, tra sorprese e ribaltoni: «È il bello del calcio. Ognuno si gioca la partita fino in fondo. Faccio i complimenti alle Dolomiti Bellunesi, hanno fatto la loro gara».
Infine, la gestione mentale e fisica in vista del prossimo impegno: «Due giorni di riposo serviranno. È stata una mazzata, soprattutto per i più giovani. Ma adesso testa a domenica: sono partite che tutti vogliono giocare. Andiamo avanti, partita dopo partita, e proviamo ad arrivare il più lontano possibile».
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