Trento-Renate, Tabbiani: “Abbiamo raccolto più di quanto meritavamo: ma siamo già quinti, un risultato storico per il club”
lunedì 20 Aprile 2026 - Ore 10:30 - Autore: Staff Trivenetogoal
Nel post-partita di Trento-Renate, il tecnico del Trento Luca Tabbiani analizza senza filtri un 3-3 spettacolare e caotico, che lascia sensazioni contrastanti ma una certezza: la squadra è ancora pienamente in corsa per un traguardo storico.
«È stata una partita un po’ folle, con tanti spazi da entrambe le parti», esordisce. «È un punto che mi soddisfa perché ci permette di mantenere la posizione. A una giornata dalla fine siamo in una situazione importantissima: abbiamo già raggiunto matematicamente il quinto posto, che è qualcosa di storico per questo club. E adesso abbiamo la possibilità di fare qualcosa di davvero straordinario».
Sul piano della prestazione, però, Tabbiani non si nasconde: «Abbiamo sofferto molto, il Renate ci ha messo sotto pressione e probabilmente abbiamo raccolto anche più di quello che meritavamo. Loro hanno creato tanto. Noi abbiamo lottato, ma durante la partita ho fatto fatica anche io a leggere certe situazioni e a trasmettere le giuste correzioni ai ragazzi».
Dal punto di vista tattico, il tecnico entra nel dettaglio: «La sensazione è che dietro giocassimo due contro uno senza riuscire a rompere in avanti. Uno dei centrali avrebbe dovuto uscire, ma non siamo riusciti a farlo con i tempi giusti. È una situazione che non avevamo preparato perché non ci aspettavamo quel tipo di sviluppo».
A pesare, secondo Tabbiani, anche gli errori tecnici: «Noi siamo una squadra che ama palleggiare, ma oggi abbiamo sbagliato tanto e questo ci ha tolto il controllo del gioco. Quando non sei abituato a difendere e gli altri ti dominano, rischi di andare fuori giri».
Sugli episodi arbitrali, il tecnico preferisce non alimentare polemiche: «Il rigore per noi c’era, loro si lamentano per un corner da cui nasce l’azione. Può essere, ma è stata una partita talmente bella che sarebbe un peccato ridurla agli episodi».
Non manca il riconoscimento agli avversari: «Faccio i complimenti al Renate, è la squadra che più di tutte ci ha messo in difficoltà, soprattutto in casa. Sono fisici, intensi, hanno qualità».
Eppure, nel caos della gara, emerge un aspetto che rende orgoglioso l’allenatore: «I ragazzi sono sempre rimasti dentro la partita. Anche nei momenti difficili, dopo i gol subiti, hanno reagito. Questo è un segnale fortissimo, soprattutto in vista dei playoff».
Guardando avanti, il messaggio è chiaro: «Adesso ci giochiamo tutto nell’ultima partita. Sarebbe bellissimo chiudere al quarto posto, darebbe ancora più valore al lavoro fatto. Poi ci saranno i playoff, e lì servirà proprio questo spirito: non mollare mai».
Infine, una battuta sul gol conteso: «Per noi era di Capone, ma lui dice di non averla toccata… allora sarà di Chinetti. In ogni caso conta che sia gol del Trento».
E su Benedetti, decisivo appena entrato: «Sono contentissimo per lui. Dicevo sempre che mancava solo il suo gol: oggi è arrivato ed è stato importante. Quando segnano in tanti, vuol dire che il collettivo funziona».
Commenti
commenti