Virtus Verona, Fresco: “Mi prendo tutte le responsabilità della retrocessione, ma non mollo e punto alla riammissione: siamo secondi dietro al Foggia, abbiamo le carte in regola”
domenica 19 Aprile 2026 - Ore 20:47 - Autore: Staff Trivenetogoal
La retrocessione della Virtus Verona in Serie D, maturata dopo il pareggio interno con l’Alcione Milano, lascia strascichi profondi e una sensazione di resa maturata sul filo di un’intera stagione. Nel post gara, Luigi Fresco non si nasconde e analizza con lucidità amara una domenica che certifica l’epilogo: “È finita, almeno sul campo. E quel gol mancato al 95’ è il simbolo perfetto della nostra annata”.
Un’uscita che pesa come un verdetto definitivo, ma che per il tecnico rossoblù rappresenta solo l’ultimo episodio di una stagione segnata da episodi storti e rimpianti accumulati. Fresco punta subito il dito sulla sequenza di occasioni sciupate nei momenti decisivi: “Due partite ci sono scivolate via al 96’, lì è cambiato tutto. Anche oggi poteva girare diversamente, ma non è andata”.
Il tecnico allarga poi lo sguardo all’intero percorso, ricostruendo una stagione vissuta tra infortuni pesanti e situazioni sfortunate: “Abbiamo perso giocatori importanti per mesi, alcuni si sono fermati appena rientrati. È stato un anno così, continuo, senza mai davvero trovare stabilità”.
Non manca un passaggio sugli episodi arbitrali, che secondo Fresco hanno inciso in maniera significativa nella fase centrale del campionato: “Ci sono stati momenti in cui abbiamo lasciato per strada 12-13 punti per decisioni discutibili, anche riconosciute. È stato un periodo che ci ha condizionato”.
Accanto alle difficoltà esterne, l’allenatore riconosce anche limiti interni: “Abbiamo commesso errori, abbiamo avuto distrazioni, non siamo stati sempre lucidi nei momenti chiave. Ma la squadra ha lottato fino alla fine, e questo non glielo tolgo”.
Uno dei temi più pesanti resta anche il rendimento casalingo: un fattore che ha finito per compromettere definitivamente la stagione. “In casa non siamo mai riusciti a dare continuità. È un dato che pesa, e lo sappiamo tutti”.
Nonostante la retrocessione, Fresco guarda già avanti, aggrappandosi alla possibilità di riammissione: “In questo momento siamo secondi, tra le migliori posizionate a livello nazionale per eventuali riammissioni dietro al Foggia. Se si aprirà uno spiraglio, noi ci saremo. Abbiamo i requisiti e le carte in regola”.
Infine, una riflessione personale, quasi a chiudere un cerchio di fatica e resilienza: “Se sono arrivato fino a qui dopo questi mesi, vuol dire che si va avanti. Questa stagione è stata durissima, ma non ci fermiamo qui”.
Un epilogo amaro, che certifica la retrocessione della Virtus Verona ma lascia aperta una sola speranza: quella amministrativa, più che sportiva.
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