Benevento-Verona, Pecchia: “È un’annata troppo importante per non dare il massimo!”
venerdì 9 Settembre 2016 - Ore 15:00 - Autore: Gabriele Fusar Poli
Partiamo dalla fine e dalla battuta di Fabio Pecchia. «Maresca?» dice il tecnico, «si è vero assomiglia un po’ al sottoscritto verso fine carriera, ma io ero più veloce».La risata del tecnico laziale è contagiosa e poi riprende un po’ di aplomb e racconta: «Maresca non l’abbiamo preso soltanto per fare il modellino negli spogliatoi. È un giocatore integro fisicamente e con tanto entusiasmo, sarà utile alla causa. Mi dispiace per Greco, ma lui resta un buon giocatore ed ha contribuito al passaggio di due turni in Coppa Italia e poi ha giocato nel secondo tempo col Latina». Pecchia è sorridente con la maglia da campo appoggiata su pantalone e mocassino. Una via di mezzo, però elegante. Un po’ come il suo Verona, che dovrà essere casual in trasferta ed impeccabile al Bentegodi. NIENTE CALCOLI. «Non credo si possano fare calcoli» puntualizza Pecchia, «non possiamo vincere in casa e pareggiare fuori, ma dobbiamo giocare al calcio in ogni campo e poi casomai tirare le somme». Insomma vietato fare calcoli al Verona, anche se un grande del passato come Paolo Rossi, ha ipotizzato per Pazzini e Ganz una stagione straordinaria fatta di gol a grappoli e quindi con la possibilità di tornare immediatamente in serie A. «Rossi» ha detto Pecchia, «ha ragione quando sostiene che per i nostri attaccanti dev’essere un anno importante, ma anche il sottoscritto deve dimostrare qualcosa. Il nostro direttore Fusco, noi del Verona che lavoriamo ogni giorno dobbiamo dimostrare qualcosa, quindi non soltanto gli attaccanti. È un’annata troppo importante per non dare il massimo». Terzo esame dunque per l’Hellas è Benevento. PERICOLO BENEVENTO. «Troviamo una squadra con delle qualità, calciatori validi e in buon momento» prosegue il mister gialloblù, «hanno affrontato la categoria con personalità, dovremo fare molta attenzione e preparare la gara nel migliore dei modi. Troveremo un ambiente con grande entusiasmo, ma noi dobbiamo pensare solo alla partita, avrà un peso relativo. Quando c’è l’occasione di affondare il colpo bisogna farlo, ma ci sono anche gli avversari. Come lo stesso Benevento, ha fatto due partite importanti con calciatori e gioco di qualità. Quindi grande rispetto, noi dobbiamo fare la nostra partita con concentrazione. Rispetto a Salerno chiedo il risultato pieno, ogni partita deve essere un gradino verso il miglioramento». PAZZO SI, PAZZO NO. Normale parlare di formazione ed allora Pazzini? «È ancora nella fase iniziale del recupero» ci svela Pecchia, «sta insieme a noi e migliora di giorno in giorno. Lui scalpita, ma in queste situazioni bisogna avere pazienza. Ganz ha dimostrato di avere ottime qualità sotto porta sia partendo dal primo minuto che subentrando, poi Juanito adesso è in forma e c’è anche Cappelluzzo. Sarà un Verona propositivo anche quello che vedremo all’opera a Benevento. Far gioco e attaccare è il credo di Pecchia. «Dovremo alternare quindi il palleggio alle situazioni in cui affondare il colpo e far male. Ci saranno delle partite in cui ci sarà veramente battagliare, in questa fase stiamo invece costruendo un’identità che servirà poi per tutta la stagione».Chissà se si vedranno all’opera gli ultimi arrivati in casa gialloblù compreso Cherubin. Difesa tallone d’achille pure quest’anno in casa Verona? «Abbiamo preso due gol in campionato di grandissima fattura» risponde prontamente Pecchia, «non abbiamo subito grandi svarioni a parte qualche sbavatura ma la linea di difesa mi è piaciuta. Come deve crescere il reparto deve crescere tutta la squadra».GLI ULTIMI ACQUISTI.Il mister appare sereno e non vede l’ora di ritornare in campo con i suoi. C’è la voglia di fare vedere quello che quotidianamente viene provato a Peschiera con sedute di grande intensità. L’ultima considerazione è sugl’ultimi arrivati in casa gialloblù. «Boldor sta bene, ma è solo da un giorno che lo conosco. Maresca fisicamente non è al meglio ma la sua figura è così importante che sarà con noi in questa trasferta. Non avrà problemi a inserirsi nel gruppo, ha un profilo internazionale, grande professionalità, sarà un riferimento per gli altri. Cherubin è un mancino che va a sostituire Helander, cambio naturale. Ragazzo a posto e forte sia mentalmente che fisicamente. Sono contento, ho un bel gruppo». Pecchia saluta ed invita tutti i giornalisti presenti a Benevento. Appuntamento con la prima vittoria in trasferta?
(Fonte: L’Arena)
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