Treviso-Ospitaletto, Gorini: “Sconfitta che fa male, dobbiamo insistere”
domenica 11 Ottobre 2026 - Ore 20:16 - Autore: Andrea Busetto
La prima sconfitta casalinga della stagione lascia amarezza in casa Treviso. Al Tenni, i biancocelesti cadono 0-1 contro l’Ospitaletto, puniti dal rigore trasformato da Galuppini nel primo tempo. Nonostante le occasioni create, soprattutto nella ripresa, la squadra di Edoardo Gorini non è riuscita a trovare la via del pareggio. Al termine della partita, il tecnico ha analizzato la prestazione dei suoi in conferenza stampa, soffermandosi sulle difficoltà realizzative, sulle scelte tattiche e sugli aspetti da migliorare.
Gorini parte dall’aspetto che più ha condizionato il risultato: la scarsa precisione sotto porta, a fronte di una squadra capace di costruire diverse opportunità.
“Facciamo fatica a centrare la porta, creiamo le occasioni ma non riusciamo a essere precisi. Preferisco creare le occasioni e dobbiamo insistere. È una sconfitta che fa male, ma dobbiamo continuare a lavorare e migliorare. Abbiamo preso un gol ingenuo, nato da un nostro errore: a volte attacchiamo in modo poco equilibrato e, in occasione della rete subita, siamo stati troppo ingenui in contropiede”.
L’allenatore sottolinea poi quanto prodotto dalla squadra nel corso della gara, senza nascondere il rammarico per le opportunità non sfruttate.
“Abbiamo messo in difficoltà gli avversari, battuto tanti calci d’angolo, giocato e cercato di trovare gli spazi. Non siamo stati bravi a centrare la porta e a sfruttare le occasioni, e da questo è venuta fuori una sconfitta che fa male”.
Tra gli aspetti analizzati dal tecnico anche la posizione di Gucher, schierato in un ruolo che ha convinto l’allenatore, e la scelta di passare alla difesa a quattro per aumentare la pressione sugli avversari.
“Gucher in questa posizione ha fatto bene e a me piace. Poi, complice la stanchezza e il fatto che loro si difendessero molto bassi, non siamo riusciti a buttarla dentro”.
Sulla disposizione tattica adottata dal primo minuto, Gorini spiega: “La difesa a quattro era una mossa per essere più aggressivi e andare a prenderli. Credo che abbiamo recuperato molti palloni nella loro metà campo. L’obiettivo era proprio quello di aumentare la pressione e anche il loro allenatore lo ha confermato”.
Il tecnico si sofferma anche su alcuni episodi arbitrali, invitando però la squadra a non cercare alibi: “Dispiace per un paio di episodi un po’ dubbi. Abbiamo giocato anche la seconda carta per un possibile rigore a nostro favore, perché il difensore sembrava aver toccato il pallone con la mano e non con la testa. Ci sarebbe potuto essere anche il secondo giallo, ma non dobbiamo attaccarci a queste cose: fanno parte del gioco”.
In chiusura, Gorini guarda agli aspetti caratteriali e alla gestione dei momenti di difficoltà. Il Treviso ha provato a rimettere in equilibrio il risultato fino alla fine, ma nella ricerca del pareggio è mancata talvolta la necessaria lucidità.
“La nostra squadra ha carattere e non vuole perdere. Dobbiamo però crescere nella gestione dei momenti della partita, evitando di perdere tempo e di cadere nelle provocazioni. Quando sei sotto vuoi rimediare e cerchi di fare le cose più velocemente, ma può subentrare il nervosismo e rischi di andare in confusione”.
Il tecnico conclude sottolineando la necessità di mantenere maggiore lucidità, soprattutto nella ripresa, quando la squadra ha cercato con insistenza il gol del pareggio.
“Serve più lucidità, soprattutto nel secondo tempo, per recuperare la partita. Ma anche questo fa parte del gioco e dobbiamo imparare a gestire meglio queste situazioni”.
Per il Treviso resta il rammarico di una sconfitta maturata nonostante le occasioni create. La strada indicata da Gorini è chiara: continuare a produrre gioco, migliorare la precisione sotto porta e correggere gli errori che possono compromettere il risultato.
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