Treviso-Ospitaletto, Cappelletti: “Meritavamo di più, ma dobbiamo guardare avanti”
domenica 11 Ottobre 2026 - Ore 20:19 - Autore: Andrea Busetto
La sconfitta contro l’Ospitaletto lascia amarezza in casa Treviso. Al Tenni i biancocelesti cadono 0-1, puniti dal rigore trasformato da Galuppini, nonostante le occasioni create soprattutto nella ripresa. Tra queste, la traversa colpita da Daniel Cappelletti con una spettacolare rovesciata, che avrebbe potuto regalare il pareggio alla squadra di Edoardo Gorini. Al termine della gara, il difensore biancoceleste ha analizzato la prestazione della squadra, riconoscendo le occasioni sprecate ma invitando a guardare con fiducia al percorso intrapreso.
Cappelletti parte dall’analisi della partita e dalle opportunità che il Treviso non è riuscito a concretizzare.
“Probabilmente, per tutto quello che abbiamo prodotto, meritavamo di più. Questo inizia a essere un limite, ma dobbiamo guardare con positività a quello che possiamo migliorare. Anche questa sera abbiamo fatto delle cose buone, quindi continuiamo il nostro percorso con fiducia”.
Il difensore si sofferma poi sull’episodio che ha deciso l’incontro, sottolineando la necessità di prestare maggiore attenzione nelle situazioni difensive.
” Sul gol subito dovevamo stare più attenti nelle ripartenze e dobbiamo fare mea culpa. Quando fai fatica a segnare, anche le minime distrazioni le paghi, e noi lo abbiamo provato sulla nostra pelle. Questa sconfitta dovrà servirci da lezione, ma stiamo facendo ottime cose”.
Tra i momenti più sfortunati della gara c’è sicuramente la traversa colpita dallo stesso Cappelletti al 28′ della ripresa, con una rovesciata che aveva fatto sperare il pubblico del Tenni.
“La mia rovesciata? Mai una gioia!”, racconta sorridendo il difensore. “Mi stavo concentrando per farla, ho calciato benissimo, ma poi ho sentito il rumore della traversa. Mai una gioia! Un episodio a favore ci avrebbe aiutato. Oggi la fortuna e la gestione dell’arbitro non sono andate nel verso giusto, ma dobbiamo guardare a noi stessi”.
Nonostante la delusione per il risultato, Cappelletti invita a considerare il cammino complessivo della squadra, sottolineando il lavoro della società e il legame con il pubblico.
“Siamo una squadra neopromossa, ma vedo una società che si muove bene e fa le cose nel modo giusto. Abbiamo giocatori che stanno facendo un bel percorso e procediamo di pari passo con la società. Penso che anche il pubblico apprezzi quello che stiamo facendo: si vede una squadra propositiva, con un bel percorso davanti”.
Il difensore torna poi sulla differenza tra la sconfitta contro il Trento e quella rimediata contro l’Ospitaletto, sottolineando come le due prestazioni non siano paragonabili.
“La sconfitta di Trento era il giorno zero, non c’è paragone con quella di oggi. Complimenti a loro, perché sono riusciti a vincerla”.
In chiusura, Cappelletti parla anche del proprio ruolo in campo, spiegando di apprezzare particolarmente l’impiego sulla fascia, dove può sfruttare maggiormente le proprie caratteristiche.
“Mi piace giocare terzino. Ho ricoperto praticamente tutti i ruoli della difesa, ma quando gioco centrale mi sento un po’ un leone in gabbia. In questa posizione, come oggi, posso avanzare e correre avanti e indietro”.
Infine, un passaggio sulle condizioni del terreno di gioco, senza però cercare giustificazioni per il risultato: “Il campo forse non è in condizioni ottimali ed è un po’ pesante, ma non sarà un alibi. La Serie C è anche questo”.
Il messaggio di Cappelletti è chiaro: il risultato fa male, ma il Treviso deve ripartire dalle prestazioni e dalle occasioni create, lavorando sui dettagli che possono fare la differenza. La stagione è ancora lunga e la squadra è chiamata a trasformare la delusione del Tenni in una nuova occasione di crescita.
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