Vicenza, Moncini: “Mi piacerebbe dare una mano al Lane a tornare in A”
lunedì 5 Ottobre 2026 - Ore 22:12 - Autore: Giulio Pavan
Queste le parole di Gabriele Moncini ospite di “Rigorosamente calcio”: “Quasi tutta la carriera l’ho passata in B. Quando hai capito che potevi arrivare? Onestamente dai primi di giugno avevo già preso la mia decisione. Cos’ha portato Merkaj? Ha completato il reparto dopo l’infortunio di Tsadjout, gli piace spaziare per il reparto ed è anche un assistman. L’intesa con me? Ci ho giocato spesso contro e fa cose che mi piacciono. Ad esempio giocare con un calciatore che mi permetta di stare all’interno dell’area di rigore. La sosta? Abbiamo fatto un programma con carichi duri come ha fatto la stragrande maggioranza delle squadre, chi non ha giocato sabato con il Koper aveva problemi o è stato risparmiato. La squadra? Non ci sono prime donne, sono entrato in punta di piedi e mi sento importante quanto basta. I momenti negativi? Io pensavo esistesse solo la Juve ma poi ho scoperto che in realtà c’è un mondo al di fuori, sono andato a Cesena che è la città dove andrò a vivere in futuro. Come si riconosce uno spogliatoio che ha paura? A Bari c’è un ambiente particolare con piazza esigente, là c’era negatività e forse non sono riuscito ad aiutare i miti compagni. Come stai ora? Ho fatto fatica inizialmente, ora però sto bene. La serie A è ancora un obiettivo per te? Sicuramente sì, purtroppo un infortunio mi ha bloccato a Benevento. Ambisci ancora alla massima serie? Magari posso dare una mano per arrivare in A e il Vicenza può darla a me”
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