Italia-Turchia 3-1, altra prestazione maiuscola degli azzurri: Mancini non si ferma più
lunedì 5 Ottobre 2026 - Ore 22:36 - Autore: Giulio Pavan
L’Italia cambia nove uomini, ma non cambia marcia. Al Dall’Ara gli azzurri battono 3-1 la Turchia e chiudono alla grande questa prima finestra di Nations League, conquistando una vittoria pesantissima che vale la permanenza in Lega A e spalanca anche una prospettiva decisamente più ambiziosa: i quarti di finale sono adesso un obiettivo concreto. Dopo il 4-1 rifilato alla Turchia a Bursa e lo splendido 1-1 strappato alla Francia a Parigi, la Nazionale di Roberto Mancini conferma di aver ritrovato entusiasmo, convinzione e soprattutto un’identità precisa. E lo fa nonostante ben nove cambi rispetto alla sfida con i francesi, con soltanto Donnarumma e Bastoni confermati nell’undici iniziale. Una rivoluzione che non scalfisce le certezze di un gruppo sempre più profondo e competitivo. L’Italia parte con personalità, anche se la Turchia prova inizialmente a prendere campo e a mettere in difficoltà gli azzurri. La squadra di Mancini cresce con il passare dei minuti e al 26’ trova il vantaggio con Scamacca, bravo a farsi trovare pronto in area e a trasformare in gol l’occasione costruita dagli azzurri. È il lampo che sblocca una partita fin lì equilibrata e permette all’Italia di andare all’intervallo avanti 1-0. Nella ripresa la Turchia reagisce e trova il pareggio, ma gli azzurri non si scompongono. Anzi, la risposta è immediata e porta la firma di Calafiori, entrato dalla panchina: il difensore trova il 2-1 e restituisce all’Italia il vantaggio, dimostrando ancora una volta quanto sia profonda la rosa a disposizione di Mancini. La Turchia prova a rientrare, ma nel finale è ancora l’Italia a colpire. All’86’ arriva il 3-1: protagonista Pio Esposito, che finalizza una splendida azione corale costruita insieme a Doumbia e Romano. Una rete che fa esplodere il Dall’Ara e mette definitivamente il punto esclamativo sulla serata azzurra. Una giocata che racconta perfettamente lo spirito di questa Italia: qualità, entusiasmo, giovani e un gruppo capace di coinvolgere tanti interpreti diversi. È una vittoria che pesa tantissimo perché arriva al termine di quattro partite completamente diverse tra loro: il pesante ko contro il Belgio sembrava aver fatto precipitare gli azzurri in una situazione complicata, poi il poker rifilato alla Turchia, il pareggio di carattere contro la Francia a Saint-Denis e ora questo successo al Dall’Ara hanno completamente cambiato lo scenario. L’Italia non soltanto si allontana definitivamente dal rischio retrocessione, ma può guardare con entusiasmo alle ultime due giornate del girone. E il dato più incoraggiante è forse proprio quello relativo al turnover: Mancini ha cambiato nove giocatori rispetto alla Francia, ma la squadra ha continuato a vincere, trovando protagonisti diversi e confermando la profondità del gruppo. Scamacca ha lasciato il segno, Calafiori è entrato e ha cambiato la partita, Pio Esposito ha chiuso i conti e Doumbia e Romano hanno confezionato insieme a lui una splendida azione nel finale. Sono risposte importanti per il commissario tecnico, soprattutto perché arrivano in una serata nella quale l’Italia aveva tutto da perdere e molto da guadagnare. Ora gli azzurri possono davvero sognare. La permanenza nella Lega A è garantita, ma il traguardo più affascinante è davanti agli occhi: i quarti di finale di Nations League. Restano le sfide decisive di novembre, con Belgio e Francia, ma l’Italia ci arriva con una classifica più tranquilla e soprattutto con una consapevolezza completamente diversa rispetto a poche settimane fa. Da una Nazionale che sembrava sull’orlo del precipizio a una squadra che adesso può ambire alle prime posizioni del girone. E se il 3-1 alla Turchia certifica la crescita, il modo in cui è arrivato certifica qualcosa di ancora più importante: questa Italia ha ritrovato entusiasmo, qualità e soprattutto la voglia di tornare protagonista.
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