Turchia-Italia 1-4, poker e riscatto: rivoluzione di Mancini e i fratelli Esposito rispondono presente
lunedì 28 Settembre 2026 - Ore 22:36 - Autore: Giulio Pavan
l’Italia si rialza subito e lo fa con forza, personalità e una risposta che vale molto più dei tre punti. Dopo la serata da dimenticare contro il Belgio, gli Azzurri cambiano volto e travolgono la Turchia a Bursa, ritrovando gol, gioco e soprattutto fiducia. Roberto Mancini cambia addirittura otto uomini rispetto alla sfida dell’Olimpico e la rivoluzione produce immediatamente gli effetti sperati: squadra più brillante, più aggressiva e capace di comandare la partita fin dalle prime battute. L’Italia parte forte e al 8’ trova il vantaggio con Bastoni, che sfrutta al meglio il pallone messo in mezzo da Ruggeri e rompe subito l’equilibrio. È la scossa che serviva. Gli Azzurri non si fermano, continuano ad attaccare e al 21’ arriva il raddoppio firmato Frattesi, bravo a farsi trovare pronto dopo una respinta del portiere turco. Passano appena cinque minuti e l’Italia cala il tris: Kayode, all’esordio in Nazionale, si inserisce e firma una serata da ricordare, sfruttando l’assist di Pio Esposito. Una prima frazione praticamente perfetta, soprattutto per la risposta caratteriale dopo il ko contro il Belgio. La Turchia prova a reagire a inizio ripresa e trova l’1-3 con Yilmaz, ma questa volta gli Azzurri non si fanno sorprendere: la reazione è immediata e al 49’ Pio Esposito mette la firma sulla serata con il gol dell’1-4. Un’altra risposta importante, quella di una squadra che non si disunisce e torna immediatamente a fare la partita. Finisce 1-4, con l’Italia che ritrova il sorriso e soprattutto dimostra di avere risorse, alternative e giovani pronti a prendersi la scena. Gli otto cambi scelti da Mancini rispetto al Belgio diventano così il simbolo di una serata completamente diversa: nuove energie, nuove soluzioni e una Nazionale capace di reagire nel modo migliore possibile. Bastoni torna protagonista, Frattesi ritrova il gol, Kayode festeggia l’esordio con una rete e Pio Esposito si prende il palcoscenico. Il 4-1 di Bursa non cancella il passo falso dell’Olimpico, ma rappresenta una risposta netta e convincente: l’Italia è viva, reagisce e riparte. E soprattutto lo fa con tanti volti nuovi, mostrando una profondità che può diventare una delle armi più importanti nel prosieguo del cammino.
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