Italia-Belgio 0-2, esordio del Mancini-bis da incubo: gli azzurri sprofondano all’Olimpico
venerdì 25 Settembre 2026 - Ore 22:39 - Autore: Staff Trivenetogoal
Doveva essere la notte della ripartenza, quella del riscatto e del nuovo corso. È diventata invece l’ennesima serata da dimenticare. L’Italia di Roberto Mancini comincia nel modo peggiore la nuova Nations League: il Belgio passa 2-0 all’Olimpico e infligge agli Azzurri una sconfitta pesante, soprattutto per il modo in cui arriva. Il ritorno del commissario tecnico che aveva riportato l’Italia sul tetto d’Europa non porta la scossa attesa: la squadra appare fragile, lenta, confusa e incapace di reagire nei momenti decisivi. Mancini aveva chiesto bel gioco e risultati, indicandoli come la medicina per riavvicinare il pubblico alla Nazionale. La prima dose, però, è amarissima. L’Italia parte con Pio Esposito al centro dell’attacco, affiancato da Kean, e prova a prendere subito il controllo della partita. Il Belgio non si fa schiacciare e al 20’ trova il vantaggio: azione rapida dei Diavoli Rossi, la difesa azzurra non riesce a leggere lo sviluppo e Mika Godts firma lo 0-1. È una mazzata che mette subito a nudo le difficoltà della nuova Italia. Gli Azzurri provano a reagire, ma la manovra è sterile, il possesso non produce occasioni realmente pericolose e davanti manca incisività. Il Belgio, invece, gioca con maggiore concretezza e ogni volta che riesce ad accelerare dà la sensazione di poter fare male. L’Italia torna negli spogliatoi sotto di un gol e con la necessità di cambiare completamente atteggiamento. Nella ripresa Mancini prova a dare più energia alla squadra, ma la reazione non arriva. Gli Azzurri continuano a faticare nella costruzione e il Belgio controlla senza particolari affanni. Al 69’ arriva il colpo del ko: Dodi Lukébakio trova la rete dello 0-2 e fa calare il sipario sull’esordio del Mancini-bis. Da quel momento l’Italia si butta in avanti più per disperazione che per convinzione, ma il Belgio non concede praticamente nulla e difende il doppio vantaggio senza correre rischi significativi. Finisce 0-2. Un risultato che pesa, ma pesa ancora di più la prestazione. Perché perdere contro il Belgio può rientrare nella normalità del calcio internazionale; farlo senza riuscire praticamente mai a imporre il proprio gioco è un’altra cosa. Mancini aveva scelto di voltare pagina puntando anche su diversi giovani e su nove volti nuovi per costruire una Nazionale diversa dopo la mancata qualificazione al Mondiale. Ma il primo capitolo del nuovo corso è un disastro sportivo: zero gol, poche idee, poca cattiveria e una difesa che concede troppo. Non c’è traccia dell’Italia che aveva conquistato Wembley nel 2021. C’è invece una squadra ancora lontanissima dall’avere un’identità e che deve trovare rapidamente delle risposte. Il tempo per Mancini c’è, ma questa volta non può essere utilizzato come alibi per tutto. Il Belgio è arrivato all’Olimpico, ha colpito due volte e si è portato a casa la partita con una concretezza che agli Azzurri è completamente mancata. Il nuovo corso parte dunque nel peggiore dei modi: il Mancini-bis comincia con uno 0-2, una prestazione deludente e una Nazionale che, almeno per una notte, sembra ancora più lontana dalla luce che cercava.
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