Venezia, Antonelli: “Cinque partite non cancellano un percorso che parte da lontano: credo in questo gruppo e in questo allenatore”
giovedì 24 Settembre 2026 - Ore 12:11 - Autore: Dimitri Canello
Queste le dichiarazioni di Filippo Antonelli rilasciate oggi in conferenza stampa: “Dopo queste prime cinque giornate ci tengo a dire determinate cose. Ora che siamo in Serie A dobbiamo difendere questa categoria. La classifica dice zero punti in cinque giornate, non è la partenza che desideravamo. I risultato ottenuti e le difficoltà sono andati oltre quello che ci aspettavamo. Dobbiamo iniziare a trasformare il nostro lavoro in risultati. In questi giorni non ci sono state decisioni istintive, abbiamo fatto ragionamenti e confronti che ci hanno portato alla conferma di Giovanni Stroppa. Per il rispetto che abbiamo nei confronti dei nostri tifosi devo dire che dopo cinque sconfitte sarebbe stato sbagliato non interrogarci su quello che sta succedendo. La proprietà e la presidenza assieme a me abbiamo analizzato quello che è successo. Qualcosa di buono l’abbiamo visto miglioramenti incoraggianti. Abbiamo informato Stroppa che c’erano ragionamenti in corso, nella massima trasparenza. Dovevamo dare una risposta precisa. Anche dalla squadra sono arrivati segnali incoraggianti. I giocatori hanno fatto capire che sono dalla parte dell’allenatore. Adesso servono i risultati. Nelle quattro giornate iniziali abbiamo fornito due buone prestazioni e due brutte partite contro Frosinone e Fiorentina. Con la Lazio abbiamo visto miglioramenti e speriamo sia un punto di partenza per il futuro. In questi giorni ho ascoltato interpretazioni secondo cui ci sono dubbi sul mio lavoro da parte della proprietà. Il rapporto con la proprietà è forte e c’è fiducia. C’è unità. In questi giorni abbiamo analizzato gli scenari, ma quanto è stato deciso è stato deciso insieme. Ci assumiamo la responsabilità delle decisioni. La conferma di Stroppa è stata presa in condivisione con la proprietà. Abbiamo fatto un mercato importante e ambizioso per rafforzare la rosa e renderla competitiva, con giocatori di Serie A e giocatori di spessore internazionale. Tutto questo è stato reso possibile da una proprietà forte e ambiziosa. Aver fatto un mercato importante e ambizioso non vuole dire vincere e dominare tutte le partite visto che ci sono squadre molto forti. Non ci dobbiamo dimenticare del nostro percorso. Non voglio rifugiarmi nel passato, ma il Venezia sotto la mia dirigenza ha conquistato due promozioni e una retrocessione combattuta. La cultura calcistica e la professionalità è sempre stata portata avanti. Nel calcio nulla è regalato. Abbiamo continuato a investire sulla squadra e sulle strutture, per cercare di creare fondamenta solide. La Serie A non è una semplice categoria ma significa essere ambiziosi. Cinque partite non possono cancellare un percorso che parte da lontano. Il nostro dna dev’essere battagliero, passionale ma con equilibrio. Questa società porta un nome che porta un nome come l’unione. Esclusi i nostri fantastici tifosi, ho fatto fatica a percepire senso di unione da parte di una parte della stampa. I tifosi ci hanno fatto capire il loro sostegno. Fino a poche settimane fa. Ho avuto la sensazione che qualcuno abbia già guardato alle scialuppe mentre la barca sta affondando. Non è vero che la barca sta affondando, ma un conto è analizzare e criticare parlando di cose oggettive, un altro è far credere che ci siano divisioni nella società. Questo non fa male a me stesso, ma fa male al Venezia. Siamo tutti liberi di avere delle opinioni, ma prima di tutto viene il Venezia. Abbiamo perso la categoria ma non abbiamo perso la lotta. Oggi siamo in una difficoltà diversa, avere una turbolenza non significa avere una direzione. Da questo punto so esattamente dove vogliamo andare. Credo in questo progetto e nella dirigenza, credo nell’allenatore, credo in questo gruppo. Dobbiamo dimostrare quello che vogliamo fare. Stroppa deve ripartire dalla partita con la Lazio”
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