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  • Editoriale

Venezia, dentro una scelta: perché non è tutto da buttare. Verona-Vicenza, cosa ha detto il derby. Padova, ora metti il turbo. Südtirol, Cittadella e Trento, quando il mercato paga. Triestina, perché continuare con Fontana

mercoledì 23 Settembre 2026 - Ore 07:30 - Autore: Dimitri Canello

Quasi settantadue ore di riflessione, se così vogliamo chiamarla e poi il dietrofront: Giovanni Stroppa rimane sulla panchina del Venezia. Una scelta sofferta, arrivata dopo aver sentito e incontrato anche altri allenatori, dopo aver accarezzato seriamente l’idea di cambiare strada. Dentro una scelta: non è tutto da buttare, anche se la tentazione forte sarebbe quella di mettere in discussione tutto, dalla A alla Z. Chi ci legge sa che abbiamo promosso il mercato estivo arancioneroverde. Crediamo in molte delle scelte compiute, da Akor Adams a Basic, da Mazzocchi a Juan Jesus, da Correia a Toni Fernandez. Certo, non tutto magari sarà stato azzeccato, perché è impossibile indovinare tutto. Bella Kotchap, ad esempio, non lo avremmo preso, tantomeno a 10 milioni di euro. Troppi infortuni, troppe fragilità, troppi ondeggiamenti alla Leao anche nelle giornate migliori. Non è un leader come lo era Svoboda, come potrebbe esserlo Juan Jesus. Ma c’è tanto altro di buono, a dispetto di quanto dica la classifica. Zero punti sono una sentenza, se Stroppa fosse stato esonerato ci sarebbe stato poco da dire. Gli sono state concesse le attenuanti: gli infortuni di Busio e Basic, quello di Dagasso, la condizione imperfetta di Mazzocchi e Juan Jesus, arrivati sul gong, la necessità di capire la Serie A di tanti protagonisti. Se sia giusta o sbagliata questa decisione lo capiremo molto presto, probabilmente già a Bergamo. Perché di responsabilità il tecnico ne ha, in questo inizio alla rovescia come altre volte gli era capitato. Stroppa ha un’idea di calcio bellissima, un’idea che gli ha permesso di vincere campionati, un’idea affascinante, che però necessità di interpreti all’altezza e che non si può pensare di traslare pedissequamente dalla B alla A. Servono alcune accortezze, quelle che abbiamo visto con la Lazio, finalmente, almeno in parte, nonostante la sconfitta. Dove sono stati commessi alcuni errori gravi, ad esempio sul rigore procurato da Correia nel primo tempo: Akor Adams si era preso il pallone e voleva battere quel penalty, gli occhi erano quelli giusti, ma è andato in scena un imbarazzante balletto che si era già visto lo scorso anno. Yeboah gli ha conteso quel penalty, ricevendo la benedizione finale di Stroppa. Perché? Perché mandare sul dischetto un giocatore che aveva sbagliato già due rigori l’anno scorso e non ha certo dimostrato di essere infallibile dagli undici metri? Oltretutto nel calcio a volte ci vuole un po’ di furbizia. Far battere quel rigore ad Adams poteva permettere un clic al nigeriano, dopo il gol segnato alla Fiorentina. Gli avrebbe permesso di galvanizzarsi e siamo convinti che dagli undici metri non avrebbe fallito. E quel 5 in pagella contro la Lazio sarebbe stato un voto ben diverso. Perché neppure quel gol alla Fiorentina è bastato a vincere lo scetticismo imperante che lo circonda. Adams non è scarso, non è un fenomeno, ma ha numeri e caratteristiche che possono funzionare in Italia. Adams è titolare nella Nazionale nigeriana, gioca insieme a Lookman  e a Osimhen, che in Italia hanno fatto sfracelli. Chi ha visto l’ultima Coppa Africa più ancora del campionato fatto a Siviglia, capisce perché il Venezia abbia deciso di puntarci. E di spendere. Sinora ha segnato tre gol, due in Coppa Italia, uno in campionato. Non molto, ma neppure possiamo definirlo un bilancio disastroso. Siamo convinti che il suo valore emergerà, senza pensare che possa segnare 20 gol, ma una decina li può fare. E può diventare il terminale di un Venezia che cerca di trovare una strada per evitare una retrocessione che sarebbe rovinosa. Si è deciso di dare fiducia a Stroppa, che avrà tre settimane di tempo per rimettere insieme i cocci. Recupererà Basic e Dagasso, avrà Mazzocchi e Juan Jesus finalmente pronti per giocare senza zavorre, potrà lavorare su un gruppo che ne ha difeso il lavoro. Ma il calcio non aspetta nessuno e di errori Stroppa ne ha fatti. Se perdi tre partite in casa su tre, se con la Fiorentina concedi 20 occasioni da gol, se a ogni ripartenza la squadra si apre in due, se a Frosinone recuperi due gol e non riesci a difendere quel tesoretto nemmeno per pochi minuti, in A farai poca strada. Poi, con la Lazio, sono emerse quelle accortezze tattiche che sarebbero servite ben prima. Quelle accortezze che avrebbero permesso magari di pareggiare allo Stirpe, o magari di muovere la classifica con Lazio e Lecce. Insomma, il Venezia ha le spalle al muro, a Bergamo dovrà per forza di cose cominciare a fare punti e poi si vedrà. Dovesse andare ancora male, a quel punto forse toccherebbe a Zanetti, ma adesso Stroppa ha una chance importante e il Venezia può provare a risorgere. La salvezza oggi dista quattro punti, che dopo cinque giornate non sono pochi, ma neppure una voragine incolmabile, anche se il calendario fa paura. Atalanta in trasferta, Napoli in casa, Genoa in trasferta, Inter in casa, Como in trasferta.

E’ stata la settimana del derby Verona-Vicenza. L’ha spuntata l’Hellas, grazie a due meraviglie dell’ultimo che ci si sarebbe aspettati diventasse l’eroe della settimana. Quel Mosquera che mai aveva convinto fino in fondo e che era scivolato quasi nel dimenticatoio. Sin lì si era visto un primo tempo mediocre, dove nulla di significativo era emerso. Poi, nei primi 15 minuti della ripresa, lampi accecanti di Vicenza avevano portato i biancorossi al meritato vantaggio. Prima sprecato da Merkaj, poi infilato da Rauti. A quel punto il Verona aveva le spalle al muro, lo stadio fischiava, tutto sembrava remare in direzione Lane. Ma i cambi, stavolta, hanno dato ragione a Baroni. Cerbone, Livramento, Mosquera. I meriti sono da distribuire fra questi tre, non in maniera equa, ma senza dubbio tenendo presente che ognuno di loro ha dato un contributo. Cerbone, pur non nella sua giornata più scintillante, ha portato un po’ di imprevedibilità, Livramento ha servito un assist, Mosquera ha messo in tavola il piatto forte. Non altrettanto si può dire di chi è entrato per il Vicenza, soprattutto quel Leverbe che si era lamentato in settimana per il mancato rinnovo. Finché c’è stato in campo Brighenti, l’attacco gialloblù non ha praticamente visto palla, quando è andato in scena l’avvicendamento fra i due, il Vicenza ha perso riferimenti e sicurezza. E non è un caso che siano arrivati due gol. Il Vicenza, lo diciamo da tempi non sospetti, dovrà lottare per salvarsi. La vittoria all’esordio col Catanzaro ha un po’ mitigato gli effetti di questo primo scorcio di campionato, il resto è in linea con quello che traspare valutando la rosa nel suo complesso. L’acquisto di Merkaj ha alzato il livello, ma non ci si aspetti valanghe di gol perché l’ex Südtirol non fa sfracelli sotto questo punto di vista. Segna, sì, garantisce soprattutto peso offensivo ed è capace di far reparto da solo, ma non è l’Adorante di turno, tanto per essere chiari.

Il Padova visto a Palermo avrebbe sicuramente meritato il pareggio. E’ passato in vantaggio, ha continuato a tenere impegnato l’ex Fortin, ha subito il pari, ha lottato ad armi pari per tutta la ripresa, e poi ha subito la seconda gemma di Vavassori che ha dimostrato quanto possano e debbano fare la differenza gli attaccanti. C’è chi ha criticato i cambi di Calabro. Ricordando che, proprio grazie ai cambi, il Padova aveva battuto l’Ascoli la settimana precedente, stavolta non è andata allo stesso modo. Ma l’unica sostituzione che forse poteva essere diversa, è quella che ha visto Di Mariano in posizione offensiva a supportare Moro. Calabro ha puntato sulle motivazioni dell’ex, nella sua Palermo, anziché mettere in campo Caprari, che forse avrebbe meritato maggiore considerazione. Ma nel complesso il piano gara di Calabro mi è piaciuto e trovo sempre un senso anche nelle sostituzioni, checché se ne dica. Il Padova aveva il calendario peggiore di tutti: Pisa, Verona, Cremonese, Ascoli, Palermo. Quattro delle favorite, più la rivelazione di queste prime giornate. Ha fatto 7 punti, che non sono pochi e adesso avrà un calendario meno proibitivo. Moro va aspettato, perché si vede lontano un miglio che è arrivato senza aver fatto una preparazione coi fiocchi. Queste tre settimane gli serviranno, come serviranno per recuperare Artistico, l’uomo più atteso, fermato per ora da una lesione al soleo. Il Padova, a mio modo di vedere, deve puntare a playoff, parlare di salvezza dopo quello che si è speso onestamente non si può sentire. Giusto dire che si vuole prima di tutto mettersi al riparo da sorprese, altrettanto giusto non nascondersi troppo, perché l’upgrade tecnico rispetto allo scorso anno è evidente. Alla ripresa ci sarà la Carrarese ultima in classifica e che non dovrebbe cambiare allenatore. Un impegno alla portata, che il Padova dovrà trasformare in terreno di caccia per provare a mettere il turbo.

Il Südtirol sta stupendo solo quei pochi che continuano a non capire quanto sia bravo Matteo Lovisa. Con 16 operazioni in entrata e 18 in uscita, ci si poteva immaginare un inizio affannoso, a rilento, senza certezze. In vece il Südtirol vola nonostante gli infortuni, ad Arezzo ne ha fatti quattro segnando con quattro uomini diversi. Ha mostrato cosa significhi avere uno scouting all’altezza, viste le meraviglie di Vasco Lopes e Mixtur, ha mandato in gol difensori (Giorgini), centrocampisti (Rispoli), esterni (Vasco Lopes) e attaccanti (Mixtur). Davide Possanzini sta ripetendo quanto fatto a Mantova il primo anno, quando ereditò una squadra completamente rifatta e, nonostante le difficoltà evidenti di assemblaggio per chi deve forgiare un gruppo totalmente nuovo, partì subito a mille. Non sappiamo dovrà potrà arrivare il Südtirol oggi secondo e che meriterebbe più seguito in una provincia dove l’hockey domina la scena e dove il calcio non riesce ancora a sfondare come potrebbe e meriterebbe. Quello che sappiamo è che, con un budget all’altezza ma non certo esorbitante, è stata costruita una squadra che ha un senso preciso. Dove ci sono uomini tecnici, gente che corre, centrocampisti che cantano e portano la croce, altri che fanno bollicine, dove davanti le soluzioni sono innumerevoli e dove dietro la porta di Plizzari è ben custodita da una coppia centrale coi fiocchi e da due esterni che sanno sia attaccare che difendere.

Il mercato paga anche a Cittadella e a Trento. Lo abbiamo già scritto e ci ripetiamo. Già è strano vedere Marchetti sbagliare una stagione, figuriamoci due. Quest’anno, secondo noi, le cose sono state fatte tutte nella maniera migliore. Ogni protagonista ha il suo perché e anche l’ultimo che mancava all’appello, Frisenna, ha deciso la trasferta di Ospitaletto, contro un avversario tutt’altro che improvvisato, costruito con altrettanto criterio, sia pure con minor qualità. Il Cittadella ha fatto sei su sei e non si nasconde più. Vuole vincere il campionato e tornare in B, vuole battere il Brescia, che sembra schiacciato dalla responsabilità nonostante la vittoria con l’Alcione. Il mercato paga perché la squadra va, perché ha lo spirito giusto e mette in mostra quel gioco che negli ultimi due anni era stato dimenticato. Presto per spacciare certezze granitiche e assolute, ma i granata se la giocheranno sicuramente fino in fondo. Il Trento ha passato giorni turbolenti, dopo aver frenato a Gorgonzola a causa di una papera di Sergio Barlocco. Non è la prima volta che accade ed è il motivo per cui il portiere gialloblù non è salito al piano superiore. Nessuno intende crocifiggere per un errore, ma quando la cosa si ripete è giusto fare valutazioni diverse. Barlocco, poi, ha messo i guantoni e tenuto la porta inviolata con la Pro Vercelli, dimostrando di aver imparato la lezione e di aver reagito. Tabbiani lo ha difeso in conferenza stampa ed è normale che sia così. Un allenatore deve farlo, perché il campionato è lungo e il tecnico ha bisogno del miglior Barlocco se vuole bussare al podio. Lunedì sera è stato uno spettacolo. Personalmente mi chiedo come sia possibile che nessuna squadra di B si sia venuta a prendere Aucelli, perché di mezzali così in C ce ne sono sulla punta delle dita di una mano. Aucelli ha tutto, incursioni, senso della posizione, coperture, tagli. Molina sta segnando con continuità e probabilmente per quanto visto il Trento, imbattuto, avrebbe meritato almeno due punti in più di quelli che ha. Mentre il Treviso conferma la sua dimensione stagionale che vale un piazzamento dignitoso nelle zone medio-alte della classifica, vanno fatti i complimenti all’Arzignano che ha fatto sei punti in quattro giorni trascinato dalla vecchia guardia (Nanni) e che è salito quasi in cielo: la Dolomiti, invece, ha frenato, perdendo la sua prima partita in extremis col Lumezzane. Lo Zugni Tauro continua ad essere stregato e non si può certo dire, casa dolce casa…

Postilla finale per la Triestina. L’ho vista ad Abano Terme dal vivo con il Campodarsego e non mi è piaciuta, così come non mi è piaciuta troppo neppure col Bassano. Il problema in Serie D è che ne vince solo una, ma quando parti in ritardo, cambi tutta la squadra, cambi allenatore, non sai fino all’ultimo se puoi giocare nel tuo stadio, sei sempre costretto a rincorrere, era lecito attendersi una partenza difficile. La speranza per l’Alabarda è che non si perda più tempo. Fontana non rischia l’esonero, come circolato sul web, perché la squadra a quanto pare lo segue. Col Cjarlins Muzane si gioca molto, perché vincere darebbe tutto un altro senso a questo spicchio di stagione. Sulla carta l’avversario è il peggiore possibile, ma quando sei con le spalle al muro, a volte trovi risorse impensabili. 





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Calciomercato

  • UdineseAggiornata al
    2024-08-11 14:24:07

    UDINESE 2024-2025 (Calciomercato estivo new!) Acquisti: Bravo a (Bayer Leverkusen), Pizarro a (Colo Colo), Semedo a (Volendam), Guessand d (Volendam), Sanchez a (Inter), Karlstrom c (Lech Poznan), Ekkelenkamp c (Anversa), Esteves d (Sporting Lisbona) Cessioni: Walace c (Cruzeiro), Ballarini c (Triestina), Pereyra c (Aek Atene), José Ferreira d (Watford), Martins a (Botafogo) Oggi così (3-4-2-1): Okoye; Perez, Bijol, Kristensen; Ebosele, Lovric, Samardzic, Lovric, Kamara; Thauvin, SANCHEZ; Lucca. All. RUNJAIC

  • Hellas VeronaAggiornata al
    2024-08-11 14:32:16

    VERONA 2024-2025 (Calciomercato estivo, new!) Acquisti: Kastanos a (Salernitana), Okou d (Basilea), Livramento a (Maastricht), Mosquera a (Atletico Bucaramanga), Harroui (Frosinone), Frese d (Nordjaelland), Ghilardi d (Sampdoria), Faraoni d (Fiorentina), Ceccherini d (Karamgumruk), Kallon a (Bari), Praszelik d (Cosenza), Braaf a (Fortuna Sittard), Tengstedt a (Benfica) Cessioni: Praszelik a (Südtirol), Kallon a (Salernitana), Cabal d (Juventus), Noslin a (Lazio), Henry a (Palermo), Charlys c (Cosenza), Günter d (Goztepe), Lasagna a (Bari), Folorunsho c (Napoli), Swidersi a (Charlotte), Vinagre d (Sporting), Centonze d (Nantes), Bonazzoli a (Salernitana), Braaf a (Salernitana), Praszelik d (Sudtirol) Oggi così (4-2-3-1): Montipò; Tchatchoua, Dawidowicz, Magnani, FRESE; Serdar, Duda; Suslov, HARROUI, Lazovic; MOSQUERA. All. ZANETTI  

  • VeneziaAggiornata al
    2024-08-11 14:46:37

    VENEZIA 2024-2025 (calciomercato estivo, new!) Acquisti: Doumbia c (Albinoleffe), Ascione a (Victroia Marrra), Oristanio a (Inter), Duncan c (senza contratto), Haps d (Genoa), Cringoj c (Reggiana), Redan a (Triestina), Fiordilino c (Feralpisalò), De Vries a Vis Pesaro), Diop a (Vis Pesaro), Enem a (Etnikos), Peixoto c (Vis Pesaro), Lucchesi d (Fiorentina), Sagrado d (Leuven), Raimondo a (Bologna) Cessioni: Cuisance c (Hertha Berlino), Modolo d (fine carriera), Ulmann d (Wolfsberger), Dembelé d (Torino), Cheryshev a (fine contratto), Olivieri a (Juve Next Gen), Novakovich a (Bari), Karlsson a (Spal), Busato d (Vis Pesaro), Peixoto c (Vis Pesaro), Tavernaro c (Vis Pesaro), Okoro a (Vis Pesaro) Oggi così (3-4-2-1): Joronen; Svoboda, Idzes, Sverko; Candela Busio, DUNCAN, Zampano; ORISTANIO, Pierini; Pohjanpalo. All. DI FRANCESCO

  • CittadellaAggiornata al
    2024-08-11 15:15:28

    CITTADELLA 2024-2025 (calciomercato estivo, new!) Acquisti: Masciangelo d (Benevento), Tronchin c (Vicenza), D'Alessio c (Roma), Desogus a (Cagliari), Ravasio a (Lucchese), Rabbi a (Spal) Cessioni: Pittarello a (Catanzaro), Carriero c (Trapani) Oggi così (4-3-2-1): Kastrati; Salvi, Negro, Pavan, Giraudo; Vita, Branca, TRONCHIN; Cassano, DESOGUS; RAVASIO. All. Gorini

  • SüdtirolAggiornata al
    2024-08-05 16:04:38

    Südtirol 2024 - 2025 (calciomercato estivo, new!) Acquisti: Pietrangeli d (Rimini), Praszelik d (Verona),  Ceppitelli d (Feralpisalò), Crespi a (Lazio), Martini d (Inter), Zedadka c (Hesperange) Cessioni: Heinz d (Casertana), Mawuli c (Arezzo), Scaglia d (Juventus Nex Gen) Probabile formazione (3-4-2-1): Poluzzi; Giorgini, Masiello, CEPPITELLI; Molina, Arrigoni, Kurtic, Davi; Casiraghi, Tait; Odogwu. All. Valente

  • VicenzaAggiornata al
    2024-08-11 16:14:51

    Vicenza 2024-2025 (calciomercato estivo, new!) Acquisti: Cuomo d (Südtirol), Zamparo a (Padova), Morra a (Rimini), Rauti a (Torino), Carraro c (Spal), Ierardi d (Lecco) Cessioni: Ierardi d (Catania), Tronchin c (Cittadella), Dalmonte a (Salernitana); Proia c (Casertana), Siviero p (Torino), Conzato a (Torino) Probabile formazione (3-4-1-2): Confente; Cuomo, Laezza, Sandon; De Col, Cavion, CARRARO, Costa; Della Morte; MORRA, RAUTI. All. Vecchi

  • PadovaAggiornata al
    2024-08-11 15:46:24

    PADOVA 2024-2025 (Calciomercato estivo, new!) Acquisti: Spagnoli a (Ancona), Fortin p (Legnago), Voltan p (Virtus Verona) Cessioni: Radrezza c (Spal), Zanellati p (Casertana), Dezi c (fine contratto), Donnarumma p (fine contratto), Mangiaracina p (Treviso), Grosu d (Treviso), Palombi a (Alcione Milano), Gagliano a (Cerignola), Zamparo a (Vicenza), Boi d (Cjarlins Muzane) Probabile formazione (3-4-1-2): FORTIN; Belli, Delli Carri, Faedo; Kirwan, Crisetig, Varas, Villa; Liguori; SPAGNOLI, Bortolussi. All. ANDREOLETTI  

  • TriestinaAggiornata al
    2024-08-11 16:00:47

    Triestina 2024-2025 (calciomercato estivo, new!) Acquisti: Ballarini c (Udinese), Vicario a (Den Bosch), Tonetto d (Feralpisalò), Borriello p (Parma), Voca c (Cosenza), Bijleveld d (Roda), Roos (svincolato), Attys c (Trento), Thordarson c (Benfica), Andrea Moretti d (Inter), Krollis a (Spezia), D’Urso c (Cosenza), Parlanti c (Sestri Levante) Cessioni: Adorante a (Juve Stabia), Kozlowski d (Schaffausen), Matosevic p (Juve Stabia), Lorenzo Moretti d (Cremonese), Lescano a (Trapani), Parlanti c (Feyenoord), Gunduz c (Lecco), Agostino p (Genoa), Ciofani d (svincolato), Redan a (Venezia), Pettrasso d (Orlando), Minesso a (Altamura) Probabile formazione (4-3-3): ROOS; Germano, Struna, Rizzo, BIJLEVELD; VOCA, Correia, D'Urso; El Azrak, Vertainen, ATTYS. All. SANTONI

  • TrentoAggiornata al
    2024-08-11 16:27:47

    Trento 2024-2025 (calciomercato estivo, new!) Acquisti: Barlocco p (Cjarlins Muzane), Tommasi p (Desenzano), Disanto a (Virtus Entella), Ghillani a (Modena), Kassama d (Monza), Uez d (Sudtirol), Aucelli c (Sassuolo), Vallarelli c (Empoli), Peralta a (Catania), Fini d (Empoli), Petrovic a (Spal), Attys c (Feralpisalò) Cessioni: Attys c (Triestina, Satriano a (Heracles), Italeng a (Atalanta Under 23), Spalluto a (Campobasso), Caccavo a (Ascoli), Puletto c (Spal), Terrani a (Pro Patria) Probabile formazione (4-3-3): TOMMASI; Frosinini, Cappelletti, Trainotti, FINI; Di Cosmo, Sangalli, GIANNOTTI; Anastasia, PETROVIC, PERALTA. All. TABBIANI

  • Virtus VeronaAggiornata al
    2024-02-01 21:05:22

    Virtus Verona 2023-2024 (calciomercato invernale, new!) Acquisti: Amadio d (Renate), Ronco d (Como) Cessioni: Cellai d (Fiorentina), Casarotto a (Virtus Entella), Faedo d (Padova) Probabile formazione (3-4-1-2): Sibi; Cellai, Ruggero, RONCO; Mazzolo, Zarpellon, Metlika, Daffara; Danti; Ceter, Gomez. All. Fresco

  • ArzignanoAggiornata al
    2024-02-01 21:10:07

    Arzignano 2023-2024 (mercato estivo, new!) Acquisti: Botti p (Pro Sesto), Menabò a (Torres), El Hilali a (Cambuur Leeuwarden), Faggioli a (Virtus Entella), Mattioli a (Ancona) Cessioni: Grandolfo a (Monopoli), Molnar d (Virtus Francavilla), Canato a (Mestre), Balde a (Giugliano) Probabile formazione (4-3-1-2): Raina; Cariolato, Milillo, Piana, Gemignani; Antoniazzi, Bordo, Barba; CENTIS; FAGGIOLI Parigi. All. Bianchini

  • LegnagoAggiornata al
    2024-01-31 17:45:07

    Legnago 2023-2024 (mercato invernale, new!) Acquisti: Boci d (Genoa) Cessioni: Sternieri c (Villa Valle), Tabué a (Fleury 91) Probabile formazione (4-3-1-2) : Fortin; Pelagatti, Martic, Motoc, BOCI; Zanetti, Diaby; Viero; Franzolini; Giani, Rocco. All. Donati

  • Dolomiti BellunesiAggiornata al
    2023-07-29 15:32:08

    Avversario: -

  • MestreAggiornata al
    2019-06-30 16:30:44

    Avversario: -

  • ChievoAggiornata al
    2021-08-07 17:41:19

  • Pro GoriziaAggiornata al
    2019-05-02 23:08:39

    Avversario: -

  • TrevisoAggiornata al
    2019-06-30 16:31:49

    Avversario: -

  • PordenoneAggiornata al
    2023-07-29 15:32:19

    PORDENONE 2022-2023 (calciomercato invernale, new!) Acquisti: Gucher c (Pisa), Edera a (Torino) Cessioni: Biondi c (Rimini), Dubickas a (Pisa, resta fino al 30/6) Oggi così (4-3-1-2): Festa; Bruscagin, Ajeti, Pirrello, Benedetti; Zammarini, Burrai, Pinato; GUCHER; Dubickas, Palombi. All. Di Carlo

  • Union ClodienseAggiornata al
    2019-08-02 23:31:13

    Avversario: -

  • Virtus BolzanoAggiornata al
    2019-08-02 23:31:32

    Avversario: -

  • CampodarsegoAggiornata al
    2020-05-31 19:14:39

    Avversario: -

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