Vicenza-Juve Stabia 1-1, al Lane non basta Corazza: biancorossi agguantati per la seconda volta consecutiva
sabato 12 Settembre 2026 - Ore 16:56 - Autore: Giulio Pavan
VICENZA -Secondo pareggio consecutivo per il Vicenza, che al Menti impatta 1-1 contro la Juve Stabia e, come a Chiavari, viene raggiunto dagli avversari dopo essere passato in vantaggio. Rispetto alla sfida della settimana scorsa contro l’Entella, Fabio Gallo cambia tre uomini nell’undici iniziale: dentro Zonta, Corazza e Morra. Agli infortunati Rada e Tsadjout si aggiunge il febbricitante Costa, che non riesce nemmeno a sedersi in panchina. Nei primi minuti è la squadra campana a gestire maggiormente il possesso palla, mentre il Lane prova a ripartire soprattutto attraverso le iniziative di Zonta. Al 19’ il Vicenza si fa vedere in avanti con Valoti, che all’interno dell’area prova a mettere il pallone al centro, ma la traiettoria viene deviata in corner. Passa appena un minuto e i biancorossi costruiscono un’altra azione offensiva: Morra e Sandon combinano bene, ma lo scambio viene interrotto dalla deviazione di Bellich, che manda nuovamente il pallone in calcio d’angolo. La Juve Stabia risponde al 27’ con un contropiede di Karic, che buca il centrocampo biancorosso e serve Patanè: l’attaccante calcia clamorosamente a lato. Due minuti più tardi è ancora Karic a trovare spazio nella zona nevralgica del campo e a servire Di Nardo, che va alla conclusione ma trova Gagno pronto a neutralizzare il tiro. Il Vicenza non resta però a guardare e al 31’ costruisce una buona occasione: Zonta crossa al centro e trova l’incornata di Brighenti, con il pallone che sfiora il palo. Il Menti si accende e spinge il Lane, che al 33’ torna a rendersi pericoloso con Merkaj: l’attaccante calcia dalla distanza, ma Boer si distende e manda la sfera in angolo. La squadra di Gallo prende fiducia e continua a spingere. Sandon è protagonista di una bella incursione sulla sinistra e serve Merkaj dalla parte opposta, con quest’ultimo che prova la conclusione al volo senza però trovare la precisione necessaria. La prima frazione si chiude così sullo 0-0, con una partita vivace: nei primi 25’ il Vicenza lascia maggiormente l’iniziativa alla Juve Stabia e cerca di colpire in ripartenza, mentre nella seconda parte prende campo e aumenta la pressione, arrivando anche vicino al vantaggio con Brighenti. Al rientro dagli spogliatoi, il primo episodio arriva con il cartellino giallo per Cuomo, costretto a intervenire fallosamente per fermare un tentativo di ripartenza di Pierobon. Il risultato si sblocca al 53’: Merkaj scatta in profondità sulla destra, supera Bellich e mette il pallone dall’altra parte dell’area, dove arriva Corazza che calcia al volo e batte Boer, facendo esplodere il Menti. Il vantaggio biancorosso dura però meno di quanto il Vicenza vorrebbe. Al 60’ la Juve Stabia torna a farsi pericolosa con un sinistro di Karic, che Gagno è costretto a bloccare in due tempi. La squadra campana insiste e al 61’ costruisce due occasioni consecutive: prima Patanè calcia dalla distanza e trova la respinta di Gagno, poi sulla ribattuta si avventa Pierobon, che non riesce però a indirizzare il pallone in rete. Nel frattempo la Curva Sud dedica un saluto speciale al “Toro di Sora”, Pasquale Luiso, presente sugli spalti del Menti, che ricambia l’affetto del pubblico biancorosso. Al 68’ Gallo decide di intervenire con un triplo cambio: fuori Papetti, Pietrelli e Pellizzari, dentro Cuomo, Caferri e Valoti. Un minuto più tardi arriva un episodio destinato a far discutere: l’arbitro assegna un calcio di rigore alla Juve Stabia per un possibile fallo di Carraro su Karic. Il VAR richiama però il direttore di gara al monitor e, dopo la revisione, la decisione viene cambiata e il penalty viene cancellato. La Juve Stabia continua comunque a premere e al 75’ arriva un altro episodio nell’area biancorossa: Corazza atterra Maistro e questa volta l’arbitro indica nuovamente il dischetto. Dagli undici metri si presenta Di Nardo, che non sbaglia e firma l’1-1. Il Vicenza prova immediatamente a reagire e all’82’ Gallo effettua la quarta sostituzione, richiamando in panchina Morra e inserendo Alessio. Un minuto più tardi il Lane torna a spingere: Pietrelli parte in progressione lungo la fascia destra e mette il pallone in mezzo per Merkaj, ma la sfera viene deviata in corner. Nel finale, per gli ultimi cinque minuti, c’è spazio anche per Bellemo, che prende il posto di Zonta. L’arbitro assegna sei minuti di recupero in cui non accade sostanzialmente nulla e il Vicenza allunga la striscia positiva con il rammarico però di essere stato raggiunto ancora dopo essere passato in vantaggio.
Vicenza (3-5-2): Gagno; Cuomo (23’ st Papetti), Brighenti, Sandon; Caferri (23’ st Pietrelli), Zonta (42’ st Bellemo), Carraro, Valoti (23’ st Pellizzari), Corazza; Merkaj, Morra (37’ st Alessio). All. Gallo
A disposizione: Tantalocchi, Bagheria, Leverbe, Vescovi, Talarico, Moncini, Rauti.
Juve Stabia (4-3-3): Boer; Maggioni, Pietrangeli, Bellich, Scuderi; Karic (28’ st Battistella), Buglio (18’ st Artioli), Pierobon (42’ st Piscopo); Patanè (28’ Maistro), Di Nardo, Candellone (18’ st Sibilli). All. De Giorgio
A disposizione: Vismara, Baldi, Ricciardi, Douglas, Bettella, Kumi, Caccavo.
Arbitro: Abisso di Palermo; assistenti: Cortese e Galimberti. Quarto ufficiale: Drigo; Var: Santoro, AVar: Maggioni.
Reti. St: 7’ Corazza (V), 32’ Di Nardo (JS) su rig.
Ammoniti: Cuomo (V), Corazza (V). Espulso per proteste mister Filippo Carobbio al 40’ st. Angoli: 8-5; recupero: 2’, 6’.
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