Padova-Ascoli 1-0: Galazzi entra e segna il gol vittoria, nel finale palo clamoroso di Silipo
sabato 12 Settembre 2026 - Ore 16:56 - Autore: Walter Dreossi
PADOVA – Dopo la brutta sconfitta subita allo Zini contro la Cremonese di mister Fabio Pecchia il Padova torna in campo e torna a giocare davanti al pubblico amico contro l’Ascoli di Francesco Tomei.
Approccio horror che è costato due reti in meno di cinque minuti nell’ultima trasferta allo Zini. Nulla però cancella il buon lavoro svolto dalla dirigenza nel corso dell’estate, un mercato intelligente che ha portato in dote calciatori d’esperienza oltre a un allenatore che ha fatto grandissime cose a Carrara. Oggi la chance di far valere il fattore campo e di riprendere quota in classifica.
L’Ascoli, pur essendo una neopromossa, non nasconde le proprie ambizioni come testimonia l’arrivo di Brunori nelle ultimissime ore di mercato. Mister Tomei, capace di vincere la C manifestando un calcio a tratti spettacolare, si sta confermando anche in cadetteria e, dopo aver vinto con Verona e Benevento, spera nel colpaccio all’Euganeo per allungare ulteriormente il vantaggio sulle ultime cinque posizioni.
Padova in campo con il classico 3-5-2, ma con alcune sorprese nella formazione. Caprari non è partito benissimo e Calabro rilancia Lasagna, con Bortulolussi recuperato e in panchina. Ancora assente Artistico per un problema muscolare. In mediana maggior qualità, con Varas preferito a Fusi. Di Mariano esterno a tutta fascia, in difesa Pastina e non Faedo.
Ascoli invece in campo con il 4-2-3-1, anche in questo caso con alcune novità rispetto a quanto prospettato alla vigilia. Brunori, infatti, partirà dalla panchina e darà il suo contributo nella ripresa. Evidentemente l’ex Palermo non è ancora al top dal punto di vista fisico. Nel quartetto difensivo trova spazio Milanese che agirà in veste di terzino con licenza di offendere.
Primo Tempo
Fase di studio in questi primissimi minuti, in campo due squadre con moduli diversi. 3-5-2 a trazione anteriore per il Padova, visto che i quinti sono Di Mariano e Carissoni che spingono tantissimo nell’arco dei 90 minuti. Ascoli con un 4-2-3-1 che in non possesso si trasforma in un più abbottonato 4-5-1. Non una bellissima partita in questo primo quarto d’ora, squadre più bloccate del previsto. Evidentemente il Padova, memore della partenza shock allo Zini di Cremona, sta tenendo bassi i ritmi per contenere le sfuriate offensive di un Ascoli che certo non è venuto all’Euganeo per pareggiare. Al 19’ arriva la prima iniziativa dei padroni di casa. Iniziativa personale di Carissoni sulla sinistra e cross sul primo palo sul quale si avventa Lasagna con un movimento molto intelligente: il pallone termina a lato con Vitale comunque in traiettoria. Alla mezz’ora pericolosi gli ospiti, interessante azione personale di Damiani che, saltati due avversari, appoggia all’indietro per l’accorrente Bolsius: tiro a botta sicura deviato in angolo da Pastina. Poteva far meglio l’attaccante bianconero in questa circostanza. Arriviamo al 35’ con l’Ascoli che continua a pungere dalle parti di Sorrentino. Milanese salta Lovato ma spreca tutto con una conclusione che termina alta sulla traversa. Intanto è stato ammonito il tecnico Calabro per proteste. Il primo tiro in porta della gara arriva al minuto 42, con Guiebre che calcia dai 25 metri costringendo Sorrentino a distendersi per deviare in calcio d’angolo. Nulla di eccezionale, ma l’Ascoli sta facendo meglio del Padova soprattutto negli ultimi 15 minuti. Chakir la mette dentro con un tiro potentissimo, ma l’arbitro ferma tutto per un possibile fallo di mano. Tutti i calciatori dell’Ascoli circondano Collu esortandolo a rivedere l’azione al monitor. Niente da fare, però. Per Collu lo stop è stato irregolare e si ripartirà con un calcio di punizione a favore del Padova. Niente recupero, finisce qui un primo tempo decisamente brutto e privo di emozioni.
Secondo Tempo
Doppio cambio per Calabro ad inizio ripresa. Esce Pompetti, entra Galazzi (esordio per l’ex Monza) e poi esce anche Di Mariano, bocciato alla prima gara da titolare in questa stagione, entra Cocchi. Ascoli dominante in questi primi sei minuti della ripresa. Al 53’ grande intervento di Sorrentino che salva il risultato. Corradini sfiora il vantaggio con un tiro angolatissimo sul quale si avventa come un falco il portiere di casa evitando lo 0-1. Cambia ancora il Padova: entra Capelli, esce Pastina. Ammoniti in pochi istanti prima De Pieri e poi Dellavalle. Quarto cambio per il Padova in quindici minuti: esce Lasagna, progressivamente calato col passare dei minuti, entra Caprari. Sul taccuino dei cattivi finisce anche Rizzo. Padova in vantaggio un po’ a sorpresa al 64’ con la firma dell’appena entrato Galazzi. Azione personale di Cocchi sulla sinistra, traversone al centro sul quale si avventa il centrocampista che, a porta vuota, insacca l’1-0. Un minuto dopo sbaglia tutto Moro ben servito davanti a Vitale da Caprari, errore imperdonabile per l’ex attaccante del Sassuolo che poteva fare decisamente meglio. Al 71’ finisce i cambi mister Calabro, esce Varas, dolorante, entra Fusi. Opera invece un’autentica rivoluzione Tomei con quattro cambi tutti insieme: esce Bolsius, entra Gori. In campo anche Brunori al posto di Chakir. Esce anche De Pieri, autore di una prova non convincente, entra Silipo. E infine Oliveri per Milanese. Sarà un 4-4-2 decisamente a trazione anteriore e con un attacco totalmente modificato. Animi tesi sul terreno di gioco, ne fa ne spese Fusi per un brutto intervento su Silipo. Cambi finiti anche per gli ospiti: esce Damiani, entra Acampora. Mischia nell’area di rigore del Padova, ancora una volta decisivo Sorrentino che in uscita anticipa Gori. Al 92’ colpisce addirittura un palo la formazione ospite. Male Dellavalle in marcatura, il tiro di Silipo si stampa sul legno.
Un Padova tutt’altro che convincente sfrutta l’unico tiro pericoloso nello specchio della porta e la vince con il tap-in di Galazzi. Ascoli sfortunato nel finale con il palo di Silipo e l’errore di Gori da posizione favorevole.
Prima della sosta che durerà fino al prossimo 11 Ottobre, il Padova andrà a far visita alla capolista, nonché grande favorita per la vittoria di questo campionato, il Palermo di Pippo Inzaghi mentre l’Ascoli chiuderà il sabato della quinta giornata nel match interno al Picco contro l’Avellino.
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