Cittadella-Padova, Calabro: “Zanimacchia semplice affaticamento: siamo cresciuti, ma conta essere pronti per l’inizio della stagione”
sabato 1 Agosto 2026 - Ore 20:54 - Autore: Staff Trivenetogoal
Antonio Calabro analizza con soddisfazione il test contro il Cittadella, sottolineando il lavoro svolto in questi giorni di preparazione, ma senza nascondere gli aspetti ancora da migliorare. Al termine dell’amichevole persa 2-0 dai biancoscudati, il tecnico del Padova ha spiegato: «Stiamo spingendo tanto in questi giorni, stiamo lavorando con grande intensità nonostante il caldo e stiamo seguendo il programma fisico previsto. Ho voluto subito in campo i nuovi arrivati, come avevo detto, per accelerare il processo di amalgama della squadra, la conoscenza dei compagni, dei movimenti e dei concetti».
Sulla sfida contro il Cittadella: «Conoscevamo le qualità dei nostri avversari, soprattutto la capacità degli attaccanti di attaccare la profondità. Nel primo quarto d’ora abbiamo fatto un po’ di fatica a spezzare il fiato, anche per i carichi di lavoro e le temperature elevate, ma non abbiamo preso gol e abbiamo creato i presupposti per farlo. Dopo il primo quarto d’ora non abbiamo concesso praticamente nulla».
Calabro ha poi aggiunto: «Con la nostra velocità abbiamo costruito due situazioni molto pericolose. Abbiamo tenuto la squadra alta nelle transizioni avversarie, che sono sempre insidiose contro attaccanti rapidi. La gamba non era sicuramente al massimo e le temperature hanno inciso».
Capitolo fascia da capitano, affidata a Matteo Lovato: «Ha meritato di portarla: è un giocatore che ha già diversi anni nel Padova, è padovano e la scelta è stata condivisa con tutto il gruppo. Matteo è la persona giusta. Detto questo, non conta solo chi indossa la fascia: giocatori come Crisetig, Varas, Fusi e altri possono essere capitani anche senza averla al braccio».
Sulla condizione fisica: «Il problema è che in questo periodo si lavora tanto e non puoi avere la migliore brillantezza. Abbiamo fatto un doppio allenamento due giorni fa e questa mattina abbiamo lavorato ancora. L’obiettivo è arrivare bene quando conta davvero: adesso bisogna mettere benzina».
Il tecnico ha parlato anche delle soluzioni tattiche: «A volte capita di costruire con il 3+2, ma serve tempo per amalgamare le conoscenze. Avendo esterni e cercando giocatori di gamba sarebbe un peccato non sfruttare queste caratteristiche».
Su Lasagna e la fase offensiva: «Abbiamo cercato la profondità con Lasagna, abbiamo cercato l’ampiezza, mentre siamo entrati poco negli interspazi. Il Cittadella ha battuto il Torino, quindi possiamo dire di essere dentro il percorso giusto. Ci saranno tante difficoltà durante la stagione: l’occhio non è ancora soddisfatto, ma è giusto e normale che sia così».
Infine un pensiero ai tifosi: «Faccio i complimenti ai nostri tifosi, venuti in massa e capaci di sostenerci con il loro calore. Ci hanno fatto capire cosa ci aspetta sia in casa sia in trasferta. Il nostro lavoro deve essere fatto per noi, per le nostre famiglie, per l’ambiente, ma soprattutto per loro».
Sull’assenza di Zanimacchia: «Ha avuto un affaticamento muscolare e di conseguenza non ho voluto rischiarlo».
La chiusura è dedicata all’atteggiamento della squadra: «L’approccio è stato quello giusto, anche se tante cose devono migliorare. Lo faranno con la condizione fisica. In questo momento la squadra non ha ancora la salute per poter sostenere una pressione alta continua: per questo, quando perdi palla, decide di abbassarsi per recuperare energie e ripartire».
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