Italia, Ranieri: “Non mi sono pentito di aver detto no alla Nazionale, ero sotto contratto e ci sarebbero stati conflitti: non possiamo andare avanti così, ne va della nostra italianità”
mercoledì 29 Luglio 2026 - Ore 19:28 - Autore: Staff Trivenetogoal
A tracciare la strada del nuovo corso azzurro anche Claudio Ranieri, chiamato a ricoprire il ruolo di direttore tecnico. «Sono molto felice, vorrei riportare l’amore dei tifosi verso la Nazionale. Vorrei far vedere ai bambini l’Italia ai Mondiali. Per me questa scelta è il coronamento di una carriera». E ancora: “Non mi sono pentito di aver detto di no alla Nazionale. Ci sarebbero stati dei conflitti. Mi è spiaciuto ma è andata meglio così. E poi la Roma è la mia squadra del cuore”.
L’ex allenatore della Roma ha indicato alcuni punti chiave per la rinascita del calcio italiano, partendo dai settori giovanili. «Dobbiamo ripartire dalla tecnica, dai ragazzi e dalla loro crescita. Una volta si giocava più in strada, oggi ci sono ragazzi che non dribblano più. Dobbiamo permettere ai giovani di esprimersi senza pensare soltanto a schemi e diagonali».
Ranieri ha acceso anche i riflettori sui costi dello sport: «Non è possibile che fare calcio in Italia per una famiglia richieda un esborso così importante. Il mio obiettivo è fare in modo che molti più bambini possano avvicinarsi al calcio».
Sul rapporto con la politica e sulle difficoltà del sistema è intervenuto anche Ranieri: «Chiederò aiuti a tutti, anche alla politica se servirà. Non possiamo andare avanti così. Ne va della nostra italianità».
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