Verona-Rovereto, Baroni: “Bagnoli inarrivabile, un esempio per tutti. Leali capitano? Mi prendo del tempo per decidere”
domenica 19 Luglio 2026 - Ore 20:30 - Autore: Staff Trivenetogoal
Folgaria – Le dichiarazioni di mister Marco Baroni rilasciate al termine di Hellas Verona-Rovereto, prima amichevole dei gialloblù nel ritiro di #Folgaria2026.
Che cosa le è piaciuto di più e che cosa, invece, le è piaciuto di meno? “Sono stati un primo e un secondo tempo molto diversi. Sono soddisfatto del primo tempo perché ho visto alcune delle cose che abbiamo provato. La squadra è stanca, però ha messo in campo partecipazione e dedizione. Soprattutto, ha ricercato quegli obiettivi sui quali abbiamo lavorato in questi pochi giorni e che avevamo richiesto prima della partita. Per questo considero il test molto positivo. Mi è piaciuto un po’ meno il secondo tempo, quando i ragazzi più giovani hanno pensato di giocare da soli e di affidarsi alle iniziative individuali. Noi, invece, dobbiamo passare attraverso il gioco. Questa squadra farà gol grazie al gioco: dobbiamo rimanere all’interno del nostro modello di calcio e della nostra identità. Lavoriamo su questo. Sono giovani e li capisco: cercano di mettersi in mostra, ma in questo caso lo hanno fatto nella maniera sbagliata”.
Vuole dire qualcosa su Osvaldo Bagnoli?“Lo sapete benissimo: è stato un uomo inarrivabile. Tutto quello che potremmo dire lo ha già lasciato nella storia, nella leggenda di questa città e di questa società. Non ci sono parole sufficienti per ringraziare una figura del genere, sia come allenatore, perché proponeva un calcio meraviglioso, soprattutto considerando l’epoca in cui lo faceva, sia come uomo”.
Una delle difficoltà di questi giorni è lavorare con tanti giocatori che hanno disputato diversi campionati di Serie A, ma che non sanno ancora se rimarranno?“Credo che tutti noi dobbiamo fare qualcosa di importante e ne siamo consapevoli. È chiaro che la squadra non sia ancora completa e che manchino diversi giocatori. Non credo, però, che ci saranno molte uscite. Al di là di questo, a me interessa lavorare. Guardo i giocatori che ho a disposizione, non quelli che potrebbero arrivare. Lavoro su questo gruppo e dobbiamo migliorare. Abbiamo poco tempo, ma per me il tempo non può essere un alibi per un allenatore. Dobbiamo affrontare questa situazione e lavorare con grande intensità. Alla squadra ho chiesto partecipazione, dedizione e fiducia: bisogna credere in quello che facciamo ogni giorno e in ogni allenamento”.
Oggi Leali è entrato in campo con la fascia da capitano. Si tratta di una scelta definitiva? È stata una sua decisione? “Hai toccato un tema importante, quindi ne approfitto per chiarirlo a tutti. Ne avevo già parlato con la squadra: voglio prendermi ancora del tempo per valutare chi sarà il capitano. Personalmente preferisco che il capitano non sia un portiere, perché voglio che sia un giocatore di movimento. Ho quindi comunicato al gruppo che, in questa prima fase e fino alla scelta ufficiale, saranno i due portieri a indossare la fascia. Non voglio sbagliare, perché per me il capitano rappresenta un riferimento molto importante. Non deve necessariamente essere il giocatore più anziano o quello presente da più tempo, ma una persona che costituisca un punto di riferimento per tutta la squadra e che mantenga un comportamento esemplare, soprattutto nella quotidianità”.
La società sta completando anche la composizione dello staff. Ieri abbiamo visto al suo fianco Gianni Vio, professionista di livello internazionale. Rimarrà con la squadra per tutta la stagione oppure svolgerà soltanto alcuni allenamenti specifici? “Gianni Vio è un amico con il quale ho già lavorato molti anni fa. Siamo sempre rimasti in contatto ed è un grande studioso delle palle inattive. Già nella scorsa stagione aveva svolto per la società tre o quattro mesi di lavoro su questo aspetto. Ho quindi ritenuto molto coerente proseguire il percorso che aveva già iniziato. La società mi ha dato questa possibilità e sono contento, perché oltre a essere un amico è un grande professionista. Potrà esserci molto utile, perché le palle inattive sono importanti e rappresentano un valore che la squadra può sfruttare maggiormente. Non sarà con noi saltuariamente, ma svolgerà alcuni allenamenti specificamente dedicati alle palle inattive”.
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