Vicenza, Zamuner: “Credo che nei prossimi 2-3 anni la famiglia Rosso farà un tentativo per la serie A”
martedì 9 Giugno 2026 - Ore 23:36 - Autore: Giulio Pavan
Queste le parole di Giorgio Zamuner ospite della trasmissione “L’intervista scomoda”: “Peso o privilegio fare il Ds a Vicenza? Soprattutto un privilegio, è una piazza ambiziosa che soffriva la serie C e per questo c’era una responsabilità grossa. Chi ama questo lavoro ha bisogno di piazze importanti dove ci si sente vivo. Qualche errore da quando è a Vicenza? La stagione è stata talmente esaltante che trovare degli errori è praticamente impossibile. Quanto difficile è gestire le aspettative dei Rosso? E’ una famiglia ambiziosa, vorrebbe successi anche nello sport come nelle loro attività, ma fino adesso sono stati meno fortunati, prima o dopo un tentativo di scalata alla serie A lo faranno. Credo che gli abbiamo dato entusiasmo e voglia di assistere alle partite, penso che nei prossimi 2-3 anni possono programmare un tentativo per la serie A. Un giocatore che nella sua carriera non è riuscito ad acquistare? Avevo individuato Diaw ma all’ultimo il Pordenone si tirò indietro e lo cedette al Monza. Tre regole per essere un bravo Ds? Conoscenza dei giocatori, capacità di collaborare con l’allenatore e distinzione dei ruoli, buon mediatore. Chi deve ringraziare? Nel calcio GB Fabbri, nella vita i miei genitori. Ci sarà difficoltà nel salutare qualche giocatore che ha stravinto il campionato? E’ abbastanza complicato perchè sono ragazzi a cui ci si affeziona ma il calcio non concede spazio al cuore. Cosa guarda oltre alla qualità tecnica? Vorrei individuare dei giocatori che abbiano determinate caratteristiche: con voglia di ottenere un risultato. Le scelte sono solo del Ds? Ci dev’essere condivisione dell’idea con allenatore e società in base al modulo e caratteristiche dei giocatori. Nella primavera c’era qualcuno che meritava più spazio? No perchè i migliori li abbiamo tenuti nella prima squadra: Pellizzari, Alessio, Vescovi. Quanto incide un Ds nella formazione dell’allenatore? Credo che fare arrivare un messaggio all’allenatore può farlo riflettere, ma non ritengo giusto dire chi dovrebbe giocare. Gallo ha detto che per la prima volta non ha avuto ingerenze tecniche. I tifosi sono troppo esigenti? No, quando ci sono tifoserie calde e appassionate è giusto che pretendano. Algoritmi al Vicenza? Assolutamente non li guardo anche se ci sono degli strumenti per l’analisi dei dati. Comunque i giocatori bisogna andare a vederli. Se domani mattina la chiamasse una big lascerebbe il Vicenza? Di fronte una big sarebbe difficile dire di no. Piazze importanti e serve una struttura che io non ho. Gli staff tecnici sono esagerati? Direi di sì, le rose sono aumentate ma non in modo esponenziale, credo che il numero giusto sarebbe di 5-6 persone. Dove segue le partite del Vicenza? In panchina perchè mi piace stare con la squadra ma non parlo con l’allenatore. Il Menti? Penso che dovrebbe solo essere ristrutturato ma è già lo stadio perfetto dove giocare a calcio. Sente spesso Gallo? Tutti i giorni. Il patron Renzo Rosso? Poco, sento di più il presidente Stefano. Cosa farebbe in caso di promozione in A? Taglierei i capelli. Cosa vorrebbe fare da grande? Proseguire con questo lavoro per almeno altri 7-8 anni prima di un po’ di relax.”
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