Grecia-Italia 0-1, decide ancora Pio Esposito: due vittorie per Baldini, ora l’attesa per il nuovo Ct
domenica 7 Giugno 2026 - Ore 22:58 - Autore: Staff Trivenetogoal
L’Italia chiude con una vittoria il breve interregno di Silvio Baldini. A Creta gli azzurri superano la Grecia per 1-0 grazie all’ennesima firma di Francesco Pio Esposito, protagonista assoluto di questa parentesi azzurra nata dopo il clamoroso fallimento della qualificazione al Mondiale 2026. Dopo il successo di misura contro il Lussemburgo, arriva un altro 1-0 che consente almeno di archiviare con un minimo di serenità una delle pagine più amare della storia recente della Nazionale. Al Pankritio Stadium Baldini conferma la linea scelta sin dal primo giorno: spazio ai giovani dell’Under 21, chiamati a rappresentare il futuro del calcio italiano mentre i grandi esclusi dal Mondiale sono rimasti a casa. La risposta del campo è convincente. Dopo una fase iniziale equilibrata, l’Italia trova il vantaggio al 21’ grazie a Pio Esposito, che controlla al limite dell’area e lascia partire un destro rasoterra imprendibile per Vlachodimos. Un’altra rete pesante per il centravanti dell’Inter, già decisivo nell’amichevole contro il Lussemburgo. Gli azzurri gestiscono la gara con ordine, senza concedere particolari occasioni alla Grecia. Donnarumma rimane praticamente inoperoso per gran parte dell’incontro, mentre nella ripresa l’Italia sfiora il raddoppio con Koleosho, fermato soltanto dalla traversa dopo una bella azione corale. Si chiude così l’esperienza lampo di Baldini sulla panchina della Nazionale maggiore. Chiamato in emergenza dopo il tracollo che ha lasciato l’Italia fuori dal Mondiale nordamericano, il tecnico toscano ha avuto il compito di traghettare gli azzurri in due amichevoli e di lanciare un messaggio di ripartenza attraverso una generazione di giovani talenti. Due partite, due vittorie e nessun gol subito: un bilancio positivo che però non può cancellare la delusione per l’ennesima assenza dell’Italia dalla competizione iridata. Adesso l’attenzione si sposta inevitabilmente sul futuro. Tra pochi giorni inizierà il Mondiale 2026 e, ancora una volta, l’Italia sarà costretta a guardarlo da spettatrice. Una ferita profonda per tutto il movimento calcistico nazionale. Nel frattempo la FIGC dovrà sciogliere il nodo del nuovo commissario tecnico, al quale spetterà il compito più delicato: ricostruire credibilità, risultati e ambizioni in vista di Euro 2028. La missione è già iniziata, perché dopo il fallimento mondiale non esistono più alibi. Per gli azzurri è tempo di ricominciare.
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