Rugby, Reggio Emilia batte il Petrarca ed è campione d’Italia per la prima volta nella sua storia
martedì 2 Giugno 2026 - Ore 20:40 - Autore: Staff Trivenetogoal
PADOVA – Il verdetto più crudele arriva sotto un cielo basso, carico di nuvole e tensione. Al Plebiscito di Padova, tutto esaurito e vestito a festa, lo scudetto scivola via dalle mani del Petrarca proprio davanti a 8mila tifosi che hanno affollato gli spalti nonostante la pioggia. Finisce 27-5 per il Valorugby, che si prende il primo titolo della sua storia con una prestazione netta, matura, senza sbavature. Una finale che si spegne presto, lasciando ai padovani una delusione pesante, quasi fisica.
Per i tuttineri di Victor Jimenez doveva essere il giorno dell’impresa, il momento per completare una stagione complessa con il sigillo più atteso, sfruttando il fattore casa e l’esperienza accumulata. Invece la partita si è progressivamente trasformata in una salita impossibile, con il Valorugby più lucido, più continuo, più pronto all’appuntamento.
L’inizio aveva persino illuso il pubblico del Plebiscito: Petrarca aggressivo, campo occupato, ritmo alto e la meta di Scagnolari a far esplodere lo stadio. Un lampo, però, rimasto isolato. La risposta emiliana è stata progressiva e chirurgica, costruita sulla solidità degli avanti e sulla gestione perfetta dei possessi. Il sorpasso ha cambiato inerzia e narrazione della finale.
Da lì in avanti il Petrarca ha iniziato a perdere metri e certezze. Errori in touche, palloni sporchi, falli ripetuti nei breakdown: ogni disattenzione è stata trasformata in vantaggio dal Valorugby, che ha imposto ritmo e controllo. Le mete di Milano, Resino e Leituala hanno allargato il divario, mentre la precisione al piede ha tenuto costantemente i veneti lontani dalla zona rossa.
Nel secondo tempo il copione non è cambiato. Il Petrarca ha provato a reagire con orgoglio, ma senza mai trovare continuità né varchi reali. La difesa reggiana ha retto ogni impatto, spegnendo sistematicamente ogni tentativo di rimonta e cristallizzando la superiorità.
Al fischio finale esplode la festa del Valorugby, campione d’Italia per la prima volta e protagonista di una stagione da incorniciare. Sul prato resta invece il silenzio del Plebiscito e di un Petrarca che vede svanire il sogno davanti ai propri tifosi. Uno stadio pieno, immobile, costretto a prendere atto di una giornata amara, difficile da digerire.
Il rugby, ancora una volta, non fa sconti. E consegna a Reggio Emilia la sua nuova, inattesa, realtà tricolore.
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