Triestina-Vicenza 1-6, biancorossi travolgenti al “Rocco”: goleada con Morra in serata deluxe
sabato 25 Aprile 2026 - Ore 22:24 - Autore: Giulio Pavan
Al Stadio Nereo Rocco cala il sipario sulla regular season e il Vicenza decide di farlo con un autentico spettacolo grazie alla vittoria per 6-1 con la tripletta di Morra e la doppietta di Rada. L’atmosfera allo stadio è strana, sospesa tra l’entusiasmo dei tifosi biancorossi e il silenzio amaro di quelli alabardati, ma in campo non c’è storia: i ragazzi di mister Gallo dettano legge dal primo minuto. Il match inizia subito con le marce alte: il Vicenza sembra una macchina ben oliata che sa esattamente dove colpire, passano appena quattro minuti e Morra trova già la via della rete, ma l’urlo dei tifosi si strozza in gola perché l’arbitro vede un fuorigioco e annulla tutto. È solo un avvertimento, perché il Lane non ha intenzione di fermarsi: poco dopo è Vitale a far tremare i legni con un tiro che si stampa sul palo esterno dopo una giocata d’alta scuola. La pressione è costante e il gol è nell’aria, la concretezza arriva al 17′, ed è una bellezza per chi ama il calcio corale: Vitale scappa via sulla sinistra, mette al centro un pallone teso e velenoso che chiede solo di essere spinto in porta, Claudio Morra è lì, puntuale come un orologio svizzero, e con una botta potente sotto la traversa fulmina Matosevic. Lo 0-1 è il giusto premio per un Vicenza che gioca con una serenità quasi disarmante, il resto della frazione è un monologo biancorosso. La Triestina prova a scuotersi, cerca qualche timida reazione con Anzolin, ma la difesa vicentina è un muro di gomma: respinge tutto e riparte con una calma olimpica. Al 24′ la partita si fa ancora più in discesa per il Vicenza poichè Silvestri commette un fallo 24′ su Capello e viene ammonito ma Gallo richiede l’intervento dell’FVS e l’arbitro decide di cambiare la sua scelta con il rosso per il difensore alabardato che lascia così la sua squadra in dieci. La Triestina è ora colpita anche a livello psicologico e al 32′ Tribuzzi effettua un cross dalla destra, la palla arriva a Morra che serve dall’altra parte capitan Costa che mette palla in rete. A questo punto la squadra di Gallo gioca sulle ali dell’entusiasmo e al 35′ cala il tris con Morra in serata di gala: il bomber del Lane raccoglie palla da Tribuzzi e con una rovesciata spettacolare insacca la rete. Prima dell’intervallo ci prova anche Vitale con una doppia occasione ma in entrambi i casi Matosevic è bravo ed evita di peggiorare il passivo. In sintesi, questo primo tempo è lo specchio di due mondi opposti. Da una parte una squadra, quella vicentina, che vola letteralmente verso la B; dall’altra una Triestina che sembra aver finito la benzina e le idee, spettatrice passiva della festa di una rivale che oggi corre a un’altra velocità. Anche nella ripresa prosegue il monologo biancorosso: al 49′ Rada calcia un rasoterra che non lascia scampo a Matosevic per il poker del Vicenza e al 51′ c’è ancora spazio per la gloria di Morra che coglie al meglio un assist di Sandon e senza pensarci troppo conclude in porta per la propria tripletta personale, ciliegina sulla orta di una serata speciale condita anche dall’assist sul gol di Costa. Il tabellino per i biancorossi dev’essere nuovamente aggiornato al 58′ quando Rada conquista palla e va in progressione fino alla conclusione che vale il 6-0 per il Vicenza. Al 65′, con un punteggio record, Gallo decide di effettuare una tripla sostituzione: 20′ dentro Stuckler, Golin e Alessio, fuori Capello, Sandon e Vitale. Nonostante il passivo particolarmente pesante, al 73′ la Triestina riesce a segnare la rete della bandiera con Voca che si libera della marcatura di Golin e piazza palla alle spalle di Massolo. Il triplice fischio chiude una gara senza storia e certifica due stati d’animo opposti: da una parte un Vicenza lanciato, brillante e consapevole dei propri mezzi; dall’altra una Triestina ferita, che saluta il proprio pubblico con più interrogativi che certezze. Il 6-1 finale non è solo un risultato pesante, ma il simbolo di un divario netto visto in campo per tutti i novanta minuti: il Lane guarda avanti con fiducia, mentre per gli alabardati sarà tempo di riflettere e ripartire.
Triestina (3-4-2-1) Matosevic; Kosijer, Silvestri, Davis; Vicario (dal 68′ Gningue), Jonsson (dall’86’ Caccioppoli), Voca, Anzolin; Begheldo (dal 39′ Silvestro), D’Urso (dal 68′ Mullin); Faggioli (dall’86’ Kliajic). All. Marino
A disp. Borriello, Neri, Pedicillo, Gamboa, Okolo, D’Aniello, Davanzo, Ascione.
Vicenza (3-5-2) Massolo; Cuomo, Leverbe (dal 46′ Benassai), Sandon (dal 64′ Golin); Tribuzzi, Zonta, Rada, Vitale (dal 64′ Alessio), Costa (dal 75′ Caferri); Capello (dal 64′ Stuckler), Morra. All. Gallo
A disp. Gagno, Bianchi, Vescovi, Carraro, Cavion, Rauti.
Arbitro: Aloise di Voghera; assistenti: Recupero – Scura; quarto ufficiale: Lovison; FVS: Rizzello
Reti: 17′, 35′ e 51′ Morra (V), 31′ Costa (V), 48′ Rada (V), Voca (TRI)
Spettatori paganti 2498 di cui 1526 biancorossi in curva ospiti
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