Südtirol-Mantova, Castori: “L’umiliazione di La Spezia deve diventare la nostra forza, vogliamo reagire subito”
venerdì 24 Aprile 2026 - Ore 14:22 - Autore: Andrea Busetto
Alla vigilia della sfida interna contro il Mantova, valida per la 36ª giornata di Serie B, il tecnico del Südtirol Castori ha parlato in conferenza stampa analizzando il momento della squadra dopo la pesante sconfitta di La Spezia.
In che condizioni arriva la squadra alla gara contro il Mantova?
“La squadra ci arriva dopo aver esaminato la brutta ed umiliante sconfitta di La Spezia, perché comunque è stata un’umiliazione. L’umiliazione brucia perché tocca la dignità, e di questo ne abbiamo parlato. Siamo consapevoli di aver fatto molti errori, io per primo. Però è chiaro che poi l’umiliazione, se elaborata, può essere un fenomenale strumento di crescita perché deve provocare una reazione, deve provocare una voglia di rivincita. Quando si tocca la dignità e l’orgoglio non è solo un fatto sportivo, ma umano. Abbiamo analizzato bene quello che non abbiamo fatto, più che altro quello che abbiamo fatto male a La Spezia. Siamo consapevoli, ma abbiamo tantissima voglia di riscatto.”
Restando sulla gara di La Spezia, cosa deve cambiare per vedere un altro Südtirol?
“Quello è un caso straordinario, non va preso in considerazione perché una partita così non l’abbiamo fatta mai. Da quando sono qui una partita così non è mai successa. Può capitare una volta, ma resta un’eccezione. E l’eccezione non fa parte dell’abitudine, quindi non va nemmeno analizzata secondo me, non va commentata. Non c’è una spiegazione logica: la squadra veniva da due partite eccellenti, a Cesena e col Modena. Poi la gara si è messa subito male, con un rigore contro e un’espulsione. Giocare in dieci per più di un’ora in Serie B è pesante. Questo non giustifica l’umiliazione, ma è stata una debacle unica che non deve ripetersi. Deve invece stimolare una reazione, perché non è forte chi non cade mai, ma chi dopo essere caduto si rialza. Noi abbiamo riconosciuto gli errori e abbiamo grande voglia di riscattarci.”
Qual è la situazione dell’infermeria? Come stanno El Kaouakibi e Pecorino?
“El Kaouakibi e Pecorino li abbiamo recuperati. Non saranno della partita Verdi e Bordon, Zedadka è squalificato. Tronchin lo stiamo recuperando e cercheremo di averlo disponibile. Diciamo che anche sotto questo aspetto l’orizzonte si rischiara un po’.”
Dopo la partita di La Spezia, cosa ha detto alla squadra negli spogliatoi?
“I panni sporchi si lavano in casa. Non mi piace mettere in pubblico quello che dico in privato, perché per me la squadra è come una famiglia. In famiglia, quando si è chiusi in casa, si può dire tutto, ma fuori non deve uscire. L’importante è essersele dette. Io non sono uno che gira intorno alle cose: bisogna fare chiarezza subito, essere chiari, trasparenti e incisivi nella comunicazione.”
Il Südtirol si prepara quindi a ripartire davanti al proprio pubblico, con l’obiettivo di trasformare la delusione in energia e ritrovare subito la propria identità.
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