Vicenza-Pergolettese 0-0, tante occasioni ma porte inviolate: la capolista se ne va… in attesa della Supercoppa
domenica 19 Aprile 2026 - Ore 16:32 - Autore: Giulio Pavan
VICENZA – È passato un mese da quando il sogno è diventato certezza, ma il cuore di Vicenza non smette di battere forte per la ritrovata serie B e il Menti si presenta con l’abito delle grandi occasioni: una macchia biancorossa che ribolle d’entusiasmo per l’ultimo atto della stagione regolare prima della Supercoppa. Mister Gallo, in un gesto di profonda stima verso il gruppo dell’impresa, sceglie una formazione inedita: Massolo tra i pali, una difesa rivoluzionata con Vescovi, Cappelletti e Benassai, e un centrocampo dove Cavion indossa la fascia di capitano affiancato da Rada e Carraro, con Talarico e Tribuzzi a spingere sulle corsie esterne. Davanti, la coppia Capello-Stuckler ha il compito di incendiare la rete. Non passa nemmeno un minuto e il match esplode: Stuckler scatta in un contropiede fulminante, supera l’ultimo uomo e si trova a tu per tu con Cordaro, ma al momento del tiro pecca di precisione e la palla non gonfia la porta. Poco dopo è l’estremo difensore lombardo a mettersi in evidenza con una parata importante su conclusione di Carraro. È il Vicenza a fare la partita, mentre la Pergolettese resta rintanata pronta a sfruttare le ripartenze. Al 16′, dopo un lungo giropalla, Tribuzzi si accentra dalla destra e scarica un tiro che per poco non beffa il portiere. La pressione aumenta e al 18′ Rada pennella una punizione per la testa di Cappelletti che insacca, ma l’arbitro strozza l’urlo del Menti annullando per fuorigioco. Dagli spalti si alza allora l’ormai abituale coro “la capolista se ne va” e il Lane aumenta i giri del motore: al 28′ Tribuzzi mette in mezzo un pallone invitante, ma Stuckler non riesce a colpire con decisione. Al 38′ la tensione sale quando l’arbitro viene richiamato al monitor per un contatto di Cappelletti, ma dopo il check il direttore di gara conferma il cartellino giallo tra i sospiri di sollievo dei tifosi. Al rientro dall’intervallo il Vicenza cerca subito il vantaggio con un cross di Capello che libera Cavion, il cui tiro dal vertice dell’area viene però respinto. Al 60′ arriva la doccia fredda: Talarico viene espulso per proteste lasciando i biancorossi in dieci. Nonostante l’inferiorità, la spinta non si placa e Gallo opta per un quadruplo cambio inserendo Morra, Vitale, Rauti e Golin. In questo clima di battaglia, la Curva Sud regala il momento più toccante esponendo uno striscione per l’indimenticato Piermario Morosini: “Mettiamo in circolo il tuo amore come hai fatto tu. Ciao Mario”. Il Vicenza prova ad accelerare ancora grazie alle incursioni di Rauti e al 78′ Cappelletti ha una doppia chance clamorosa, ma la porta avversaria sembra stregata. C’è spazio anche per l’ingresso del giovane talento Ettore Broggian al posto di Vescovi, un altro figlio del vivaio che calca l’erba del Menti. La partita scivola via senza altri sussulti fino al 93′: finisce 0-0 e cala il sipario sulla regular season in casa, l’ultima passerella per i ragazzi di Gallo protagonisti di una cavalcata eccezionale
Vicenza (3-5-2) Massolo; Vescovi (80′ Broggian), Cappelletti, Benassai; Talarico, Cavion, Carraro (66′ Vitale), Rada, Tribuzzi (66′ Golin); Capello (66′ Rauti), Stuckler (66′ Morra). A disposizione: Bianchi, Gagno, Leverbe, Cuomo, Sandon, Caferri, Zonta. Allenatore: Gallo
Pergolettese (3-5-2) Cordaro, Milesi, Bane (75′ Catena), Capoferri; Roversi (69′ Padalino), Tremolada, Arini, Careccia, Meconi (61′ Antolini); Corti (75′ Jaouhari), Petrovic (69′ Orlandi). A disposizione: Doldi, Finardi, Tenace, Catena, Ferrandino, Ogliari, Rossetti. Allenatore: Tacchinardi
Note: ammonizioni: Carraro, Cappelletti (V), Roversi, Capoferri (PER). Espulso al minuto 60 Talarico. Angoli: 5-2. Recuperi: 2′ pt, 5′ st.
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