Bari-Venezia, Stroppa: “Se vogliamo vincerla, la vinciamo: gioca Korac al posto di Schingtienne e domani segna Yeboah”
venerdì 17 Aprile 2026 - Ore 14:03 - Autore: Staff Trivenetogoal
Queste le dichiarazioni di Giovanni Stroppa alla vigilia di Bari-Venezia:
«Sono quasi tutti disponibili. Bjarkason, Schingtienne, Farji sono out. Sidbe è disponibile. Franic non ci sarà, gli altri hanno preso dei colpi in settimana e sono fuori. Niente di che, niente di grave. Le polemiche post Entella? Ho soltanto sottolineato una cosa che sembrava evidente. Si applica il regolamento, si può sbagliare o non sbagliare, ma guardando le immagini era troppo evidente per non sottolinearlo. Lo dico serenamente e non posso fare altro. Mancata vittoria fuori casa? È mancato il gol. Ripenso alle occasioni, come a Genova con la Sampdoria con Busio davanti alla porta. Non cambia la nostra fisionomia né il mio giudizio. Una squadra che non vince non deve perdere. La continuità ci ha portato a una classifica importante e l’obiettivo è mantenerla fino alla fine. Più vinciamo e più restiamo davanti a chi ci insegue. Il pubblico? È un peccato non averlo, come già successo in casa. Mi dispiace per lo sport e per il calcio. Vorrei sempre più tifosi. Fiducia nel Venezia? Io ho fiducia 20, la squadra è bellissima, fortissima, ha mentalità, si allena da Dio. Yeboah? Domani segna, lo dico senza timori. Deve tornare a partecipare di più con la squadra, ha avuto acciacchi tra ginocchio e caviglia, non si è allenato al 100%. Ora è convinto e quando un giocatore è così non puoi che affidarti a lui. Korac giocherà al posto di Schingtienne. Era già previsto nel nostro percorso. È il sostituto naturale di Schingtienne. La panchina? Conta la testa, la convinzione. Se vogliamo vincere, vinciamo. I giocatori stanno tutti sul pezzo, chi gioca e chi entra è allo stesso livello. Il Bari? È una squadra difficile, senza riferimenti davanti, forte nell’uno contro uno. In casa è diversa. Saranno molto motivati, dovremo pareggiare la loro intensità. Per noi è una partita fondamentale, non una finale ma può diventare determinante. Conta la fame, la ferocia, il livello mentale. Abbiamo qualità superiori ma dobbiamo portarle in campo. Se vogliamo vincere vinciamo, poi se non vinciamo penseremo alle altre partite. Haps? Può crescere ancora, deve lavorare senza mollare. Ha qualità e può dare tanto alla squadra».
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