Virtus Entella-Venezia, Stroppa: “Episodi contrari, manca un rigore e sull’espulsione Marconi sviene: si va avanti a testa bassa”
sabato 11 Aprile 2026 - Ore 18:03 - Autore: Staff Trivenetogoal
Dopo il pareggio tra Virtus Entella e Venezia, Giovanni Stroppa ha analizzato la gara mettendo al centro della sua riflessione soprattutto gli episodi e la prestazione complessiva della sua squadra. «Episodi e… mi sembra che l’approccio e l’aspetto caratteriale della squadra sia stato perfetto», ha esordito il tecnico, sottolineando come il Venezia abbia interpretato bene la partita fin dai primi minuti, arrivando a dominare il primo tempo. «Partita dominata nel primo tempo», ha ribadito, evidenziando però come nella ripresa siano bastati «tre o quattro minuti» per compromettere quanto costruito, tra un errore a centrocampo e «quel mezzo rimpallo dove è nato il pareggio dell’Entella».
Nel racconto di Stroppa emerge chiaramente anche il rammarico per la scarsa concretezza sotto porta: «Non siamo stati bravi sotto porta nel secondo tempo, dove abbiamo creato tre palle gol nitide», un limite che ha impedito al Venezia di chiudere la partita. A questo si aggiunge la polemica sugli episodi arbitrali, in particolare su un contatto in area non sanzionato: «C’è un rigore non fischiato, non visto giustamente perché poteva essere impallato l’arbitro, ma il VAR non è intervenuto». Il tecnico ha poi fatto un paragone diretto con un episodio precedente: «Siccome abbiamo pareggiato la partita a Monza per un fallo di mano… oggi la mano… è nettamente larga e non capisco perché il VAR non sia intervenuto», concludendo che «gli episodi diciamo che ci hanno visto uscire un po’ sfortunati da questa partita».
Tra i momenti chiave anche l’espulsione, che ha inciso sull’andamento della gara: «Sì, sì, era tra gli episodi», ha confermato Stroppa, offrendo però una lettura alternativa dell’azione: «Schingtienne mette la mano sulla testa all’avversario e Maroni…sviene», mentre nella dinamica reale «probabilmente viene pagata la platealità del gesto». Nonostante l’inferiorità numerica per oltre mezz’ora, l’allenatore ha comunque riconosciuto il valore del risultato: «Per com’è arrivata, abbiamo giocato più di mezz’ora in dieci, quindi tutto sommato portiamo via un punto importante», pur senza nascondere che «le partite bisogna vincerle» e che «non siamo stati, mi permetto di dire, così bravi».
Nel corso dell’analisi, Stroppa ha richiamato anche alcune disattenzioni difensive: «Ci sono state poi le due situazioni a metà del secondo tempo dove abbiamo concesso situazioni gratuite all’Entella», oltre a riconoscere la qualità del gol subito, definito «l’eurogol sicuramente di Guiu». Allo stesso tempo ha descritto la partita come in linea con le caratteristiche della sua squadra: «Per il resto la solita nostra partita: non qualitativamente o tecnicamente eccelsa, ma su un campo così diventa difficile».
Proprio le condizioni del terreno di gioco sono state un altro tema centrale: «La non velocità del gioco è dovuta anche al campo molto asciutto», ha spiegato, aggiungendo che con un campo diverso «saremmo andati tranquillamente in maniera più facile a fare azioni offensive». Nonostante questo, il Venezia ha comunque cercato di imporre il proprio gioco: «Mi sembra che la squadra si sia espressa abbastanza bene al palleggio, ha creato le occasioni», anche se resta il rammarico per aver «prestato per nostri errori il fianco alla squadra avversaria».
Infine, Stroppa ha escluso che il pareggio possa rappresentare un momento decisivo nella corsa al campionato: «No, no, no… assolutamente no», chiarendo che «si va avanti a testa bassa cercando di fare il nostro». Una chiusura che riflette l’approccio del tecnico, focalizzato più sulla continuità del lavoro e sulla crescita della squadra che sul peso immediato del singolo risultato, pur con la consapevolezza che, come ha ricordato lui stesso, «è il calcio che si decide in ogni episodio davvero».
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