Cittadella-Trento, Iori: “Servirà una prestazione completa, niente cali di concentrazione”
sabato 11 Aprile 2026 - Ore 14:38 - Autore: Andrea Busetto
Domenica alle ore 17:30 allo stadio Stadio Pier Cesare Tombolato andrà in scena la sfida tra Cittadella e Trento, un confronto importante nella parte alta della classifica. Alla vigilia del match, il tecnico granata Manuel Iori ha fatto il punto sulla situazione della squadra, tra indisponibili, aspetti tattici e stato di forma del gruppo.
Come di consueto dopo la rifinitura ci fa il punto sulla situazione della squadra?
“Non ci sarà Angeli, che ha la febbre, e non ci sarà Diaw per un fastidio al polpaccio. Pavan sta finendo il suo percorso: si è allenato diversi giorni con noi ma non ha fatto tutto e c’è ancora qualcosa da sistemare, quindi abbiamo preferito non forzarlo per questa partita. Rientra invece Cecchetto, che ha fatto qualcosa in più rispetto a Pavan ed è convocabile, e torna anche Stronati.”
Ultimamente la squadra si trova spesso a inseguire. Come si risolve questo problema?
“Non abbiamo preso gol a Vercelli. Più che di approccio si tratta di dettagli. Gli approcci alle partite li abbiamo: a Brescia, ad esempio, la prima occasione è stata nostra con D’Alessio che ha tentato un pallonetto. Il problema sono quei particolari che stiamo lasciando per strada e che poi ci portano ad andare sotto. Dopo la squadra fa sempre la partita fino in fondo, ma quando parti in svantaggio non sempre riesci a recuperarla.”
Come si può migliorare sotto questo aspetto?
“I ragazzi devono mantenere una concentrazione elevata e fare sempre esattamente quello che proviamo in allenamento. Non pensare di fare qualcosa in meno, ma piuttosto qualcosa in più. A volte basta uno o due metri per fare la differenza. Nel primo gol preso, ad esempio, è stato un eurogol, ma nella risalita la squadra è rimasta un po’ dietro con la linea. Se saliamo tutti insieme, centrocampisti e attaccanti compresi, quegli spazi tra le linee non si creano.”
Il Trento è una squadra che crea molto e gioca bene. Che partita si aspetta?
“Bisogna affrontarla andando a caccia di una grande prestazione sotto tutti i punti di vista: fase di possesso, non possesso, concentrazione, calci piazzati. Contro una squadra così serve una prestazione completa.”
Dal punto di vista tattico cambia qualcosa?
“Il Trento è una squadra che studio molto. Il loro allenatore è preparato, lo conosco bene e fa giocare sempre bene le sue squadre. Sappiamo quali sono i loro punti di forza: è una squadra intensa e quindi dovremo esserlo anche noi per pareggiare il livello della prestazione. Inoltre è una squadra a cui non bisogna far prendere velocità.”
Come ha vissuto la settimana la squadra? Si sente il peso dello scontro diretto?
“La squadra ha lavorato bene, ma è da diverse settimane che lavoriamo bene. Prima della partita di Brescia eravamo la squadra che aveva fatto più punti da metà febbraio in poi. Il rammarico riguarda alcune partite in cui potevamo fare un piccolo salto, come con l’Arzignano. Brescia invece era uno scontro diretto contro una pretendente al campionato.
Il vero dispiacere sono i punti lasciati per strada durante la stagione, soprattutto negli ultimi minuti o contro squadre di bassa classifica. Bastavano quattro punti in più e la classifica sarebbe diversa. Quando abbiamo avuto la possibilità di fare quel mezzo salto, a volte lo abbiamo mancato.
Detto questo, dobbiamo essere consapevoli di ciò che siamo, con i nostri pregi e difetti, e andare a caccia di una prestazione completa. Non conta chi giocherà dall’inizio: conterà lo spirito del gruppo. Chi entrerà sarà importante quanto i titolari, forse anche di più, perché contro una squadra che tiene ritmi alti bisogna essere performanti per tutti i novanta minuti.”
In porta tornerà Saro. Come lo ha visto in settimana?
“Ha lavorato sapendo che tornerà a giocare. Non ho bisogno di parlare molto con Gianluca: gli avevo spiegato chiaramente perché sarebbe stato fuori. Ora ha di nuovo l’occasione. Secondo me deve prendere questa situazione come una sfida: dimostrare che la maglia da titolare deve essere la sua fino alla fine della stagione.”
Il messaggio finale del tecnico è chiaro: contro il Trento serviranno intensità, concentrazione e spirito di gruppo per tutti i novanta minuti. Domenica al Tombolato il Cittadella va a caccia di una prestazione completa.
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