Frosinone-Padova, Ghiglione: “I tifosi ci stanno vicino: dobbiamo continuare su questa strada nelle ultime cinque partite”
domenica 5 Aprile 2026 - Ore 20:40 - Autore: Staff Trivenetogoal
Tra rabbia, autocritica e voglia di rialzarsi: il Padova esce sconfitto da Frosinone, ma nelle parole di Paolo Ghiglione c’è ancora una scintilla di fiducia per il finale di stagione. Il cambio in panchina, le difficoltà recenti e una partita segnata da episodi pesanti: l’esterno biancoscudato analizza senza filtri il momento della squadra.
«Queste due settimane sono state particolari: con il cambio di allenatore è cambiato anche il modo di lavorare. All’inizio è stato necessario adattarsi alle nuove richieste, sia del mister che dello staff. Quando arriva un nuovo tecnico si riparte tutti da zero: lui ha avuto modo di valutarci e ha fatto le sue scelte per la partita di oggi. Ora dobbiamo continuare su questa strada nelle ultime cinque gare.»
Sulla striscia negativa e sul rapporto con i tifosi, Ghiglione non si nasconde:
«Venivamo da quattro sconfitte consecutive, una situazione a cui non eravamo abituati. I tifosi però ci sono stati vicini: ci hanno detto che resteranno con noi fino alla fine. E questo deve essere uno stimolo forte per tutti.»
Analizzando la gara, emerge un mix di buone intenzioni e errori decisivi:
«Eravamo partiti bene, facendo ciò che avevamo preparato. Forse è mancato un po’ di coraggio nel gestire la palla. Il primo gol ce lo siamo praticamente costruiti da soli e ci ha destabilizzato; poco dopo è arrivato anche il secondo. Nel secondo tempo, però, la reazione c’è stata. Peccato non aver segnato: avrebbe potuto riaprire la partita.»
Sugli episodi chiave, l’analisi è lucida:
«Sul primo gol c’è stato un giro palla lento, poi una situazione sporca che ha favorito l’attaccante. A questo punto della stagione non possiamo permetterci certi errori: i dettagli fanno la differenza.»
E sulla seconda rete: «Da calcio d’angolo siamo andati in due sulla stessa palla, lasciando spazio dietro. Lì loro ne hanno approfittato.»
Infine, uno sguardo all’avversario e all’atteggiamento della squadra:
«Sapevamo che il Frosinone è una squadra con esterni molto forti, che ti costringe ad abbassarti. Forse dovevamo avere più coraggio e alzarci prima, come abbiamo fatto nel secondo tempo. Quando sei sotto 2-0 hai meno da perdere e mentalmente ti spingi più in avanti.»
E sul ritorno in un ambiente già conosciuto:
«Ho ritrovato entusiasmo rispetto al passato. Qui c’è un pubblico che spinge tanto: si sente dal campo e rende tutto più difficile per chi gioca contro.»
Se vuoi, posso adattarla in stile articolo giornalistico breve, post social o pezzo da testata sportiva.
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