Venezia-Juve Stabia, Stroppa: “Non conta essere lepre o cacciatore, conta vincere più partite possibile: Yeboah ok e sugli attaccanti…”
sabato 4 Aprile 2026 - Ore 14:57 - Autore: Staff Trivenetogoal
Niente voli pindarici, niente distrazioni da primo posto: Giovanni Stroppa mantiene il profilo basso alla vigilia della sfida contro la Juve Stabia. Il Venezia è capolista, ma il tecnico predica concentrazione assoluta: «Non conta essere lepre o cacciatore, conta vincere più partite possibile. Se saremo più bravi degli altri, porteremo a casa qualcosa». Un messaggio chiaro, che riassume perfettamente il momento degli arancioneroverdi: solidi, consapevoli, ma ancora affamati.
La sosta, spiega Stroppa, è stata fondamentale per ricaricare le energie: «Riposo mentale e fisico, ma anche qualità negli allenamenti. La cosa più importante è aver recuperato praticamente tutta la rosa». Un fattore chiave in vista del rush finale, dove ogni dettaglio può fare la differenza.
Sugli avversari, il tecnico non si fida: «La Juve Stabia è una squadra bella, vivace, con idee simili alle nostre. Ha fatto un grande campionato ed è pericolosa, soprattutto dal punto di vista emotivo: affrontare la prima in classifica dà sempre motivazioni extra».
Stroppa sottolinea anche la crescita della sua squadra, soprattutto in trasferta: «All’inizio pagavamo errori e inesperienza, ma da lì siamo cresciuti tanto. I numeri lo dimostrano». E sugli attaccanti, momentaneamente meno prolifici, non ha dubbi: «È solo un caso. La squadra crea, lavora e tutti partecipano. Sono molto soddisfatto».
Capitolo nazionali: buone notizie per Yeboah, rientrato senza problemi, e generale soddisfazione per l’energia portata da chi è tornato dagli impegni internazionali: “Sarà out solo Haps”. Unica nota, il dispiacere da italiano per l’assenza dell’Italia ai Mondiali: «Dispiace, ma è inutile aggiungere altro».
Infine, uno sguardo al finale di stagione: «Il pericolo più grande? La prossima partita. Ora è la Juve Stabia, poi sarà un’altra. Dobbiamo pensare una gara alla volta».
Linea chiara: niente calcoli, solo campo. E un Venezia che, da capolista, vuole continuare a correre.
Commenti
commenti