Dolomiti Bellunesi, Marconi: “Non manca molto all’obiettivo, ma serve ancora uno sforzo”
giovedì 2 Aprile 2026 - Ore 09:52 - Autore: Staff Trivenetogoal
Non tutti gli attaccanti si raccontano con i gol. Alcuni si spiegano meglio nei metri che percorrono, nei duelli che accettano, nei palloni che non finiscono sui tabellini, ma cambiano le partite. Come nel caso di Giacomo Marconi. Vent’anni, originario di Montecchio Emilia, scuola Parma. E un modo di stare in campo che non si limita alla porta avversaria.
NEL VIVO DEL GIOCO – Marconi corre, apre spazi, si prodiga all’interno di ogni azione. Fa a sportellate, tiene palla, costruisce. Poi, certo, arrivano anche i numeri. E brillano: quattro gol, quattro assist con la maglia della Dolomiti Bellunesi. «Rispetto ad inizio stagione, sono cresciuto molto. In particolare, penso di essere migliorato nella gestione dei duelli, oltre che nell’utilizzo del corpo. E, per il mio ruolo, sono aspetti fondamentali. Se dovessi confrontare le ultime partite con quelle dell’avvio di campionato, mi sento più incisivo, pericoloso e nel vivo del gioco».
EVOLUZIONE – Non una fiammata, ma un’evoluzione. Perché nel calcio, soprattutto a certi livelli, non basta il talento: servono adattamento, consapevolezza, capacità di leggere i momenti. E la Dolomiti Bellunesi, di momenti, ne ha attraversati diversi. Anche complicati. Come quello che ha preceduto il blitz al “Nereo Rocco”, in cui il numero 91 è andato a segno dopo un minutino dal suo ingresso sul rettangolo verde. E si è procurato un rigore decisivo, poi trasformato da Burrai: «La vittoria a Trieste ha preso forma nel momento più difficile della nostra stagione. Arrivavamo da quattro sconfitte consecutive, e, di sicuro, vincere in quello stadio, con quel tipo di prestazione, di orgoglio e sacrificio, ci ha dato morale e grande spinta per le partite successive».
PERCEZIONE – Una di quelle sfide che non valgono solo tre punti, ma cambiano la percezione: interna ed esterna. E che spesso segnano una linea tra il prima e il dopo. Adesso, però, è tempo di imboccare il rettilineo del traguardo, con quattro tappe ancora da completare: «In questa fase della stagione si iniziano a impostare i primi calcoli per capire con quanti punti ci si riesce a salvare. Il nostro obiettivo? Sappiamo che per centrarlo non manca molto, ma dobbiamo continuare ad allenarci al massimo, così da raggiungerlo il prima possibile».
A GORGONZOLA – Il prossimo passaggio è fissato nel lunedì di Pasquetta (6 aprile: ore 14.30), a Gorgonzola. Penultima trasferta stagionale, contro una Giana Erminio che occupa la nona posizione e che, quindi, difende una zona playoff costruita con continuità: «Sarà una partita molto delicata, giochiamo contro una squadra forte e ben organizzata, che ha bisogno di vincere per rimanere nei piani alti – conclude “Jack” -. Prepareremo l’impegno al meglio, in modo da arrivare pronti a lunedì e provare a mettere in difficoltà gli avversari».
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