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Triestina-Virtus Verona, Fresco: “Partita equilibrata, poi gli episodi ci hanno tagliato le gambe”
sabato 28 Marzo 2026 - Ore 20:47 - Autore: Andrea Busetto
Dopo il pesante 5-0 subito contro la Triestina, Gigi Fresco, si presenta in conferenza stampa con lucidità ma anche con evidente amarezza. Una sconfitta netta, condizionata da episodi chiave, che complica ulteriormente il cammino della squadra.
Un post partita amaro, cosa è successo?
“Secondo me i primi 20 minuti erano stati anche equilibrati. Poi, come capita spesso, alla prima azione prendiamo gol. Subito dopo, a fine primo tempo, arrivano rigore ed espulsione. Quando ti trovi sotto 2-0 e con un uomo in meno, con le fragilità che ha la nostra squadra, diventa davvero difficile pensare di recuperarla.”
La corsa salvezza è compromessa o c’è ancora margine?
“La speranza c’è, basta vincere la prossima e sperare che la Pergoletese perda. Torneremmo a tre punti e poi ci sarebbe lo scontro diretto. Però è chiaro che partite così abbassano le possibilità. Dovremmo fare tre vittorie nelle ultime quattro, e finora ne abbiamo fatte tre in tutto il campionato. I numeri non aiutano, ma vale la pena provarci.”
La squadra è sembrata arrendersi nella ripresa, è così?
“Quando sei sotto 2-0 o 3-0, i ragazzi non sono stupidi: cerchi di limitare i danni. Anche il cambio che ho fatto, inserendo un centrocampista, era per evitare un’imbarcata, non per rimontare. È un’annata in cui ci è successo di tutto. Non ci resta che crederci finché c’è vita.”
Ha rivisto l’episodio del rigore e dell’espulsione di Toffanin?
“Ne ho parlato con l’arbitro, mi ha detto che c’è stata una trattenuta su Fagioli, considerata chiara occasione da gol. Non ho rivisto l’azione, ma di solito in questi casi si tende a non dare la doppia sanzione. Forse il rigore sì, ma l’espulsione mi è sembrata severa.”
Si sente tradito dalla squadra?
“Sarebbe comodo dirlo, ma non è così. È una squadra con carenze e fragilità, e le responsabilità sono anche mie e della società. Abbiamo avuto tanti infortuni, soprattutto tra i giocatori importanti, e questo ha pesato molto. Alcuni erano reduci da interventi e non sono mai stati al meglio. È stato un insieme di errori e situazioni sfortunate.”
Come ripartire dopo una sconfitta così?
“Faremo due giorni di pausa, poi diremo ai ragazzi che vale la pena provarci. Non abbiamo nulla da perdere. Consideriamoci retrocessi e giochiamo senza pressione: se va male, cambia poco, ma se invece vinciamo e gli altri perdono, possiamo riaprirla. Dobbiamo provarci fino in fondo.”
La Virtus Verona esce dal campo con una sconfitta pesante, ma il messaggio del suo allenatore è chiaro: non arrendersi. La salvezza resta difficile, ma non impossibile. E nel calcio, finché la matematica non condanna, tutto può ancora succedere.
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