Bosnia-Italia, Dimarco: “Grande rispetto per i nostri avversari visto che sono 12 anni che manchiamo dal Mondiale! Ma ci hanno ripresi e …”
sabato 28 Marzo 2026 - Ore 15:00 - Autore: Staff Trivenetogoal
A quattro giorni dalla finale dei play-off mondiali, la Nazionale continua ad allenarsi al Centro Tecnico Federale di Coverciano, dove nel pomeriggio tornerà in campo per preparare la sfida con la Bosnia ed Erzegovina. Dopo il successo di Bergamo con l’Irlanda del Nord, gli Azzurri sono chiamati a ripetersi, sapendo stavolta di non poter contare sul fattore casalingo. Sono solo 500 infatti i biglietti destinati ai tifosi italiani allo stadio ‘Bilino Polje’ di Zenica, pronto a spingere la nazionale di casa verso il Mondiale.
“Ci aspettiamo un ambiente caldo – avverte Federico Dimarco in conferenza stampa – e un’avversaria che ha la stessa nostra voglia di qualificarsi. Noi siamo l’Italia e abbiamo l’obbligo di andare al Mondiale. Affronteremo una squadra forte, che ha giocatori esperti e talenti che stanno facendo bene. La testa comanda le gambe, dovremo essere forti mentalmente. Se riusciremo a stare con la testa giusta per 95 minuti penso che alla fine porteremo a casa il risultato”.
VOGLIA DI MONDIALE. Il Mondiale Dimarco lo ha giocato solo con la Nazionale Under 20, quando nel 2017 in Corea del Sud con la squadra guidata da Alberico Evani conquistò la medaglia di bronzo segnando anche un gol nei quarti di finale. Nove anni dopo sogna di tornarci con la Nazionale maggiore, che martedì sera proverà a regalarsi e a regalare a milioni di italiani il pass per la fase finale della Coppa del Mondo: “Sappiamo la responsabilità che abbiamo. Vogliamo ottenere la qualificazione, ce la meritiamo. Il nostro è un gruppo che si diverte e sta bene insieme”. L’esterno azzurro è stato protagonista suo malgrado di un video, diventato virale in rete, dove lo si vede intento a seguire al cellulare la sequenza dei rigori della semifinale tra Galles e Bosnia ed Erzegovina. Qualcuno lo ha accusato di aver esultato per il successo di Dzeko e compagni mancando di rispetto ai prossimi avversari: “E’ stata una reazione istintiva, stavamo semplicemente guardando i rigori. Non ho assolutamente mancato di rispetto né alla Bosnia né ai bosniaci. Mi è stato dato dell’arrogante, ma con quale diritto potrei esserlo visto che manchiamo da due Mondiali? Detto questo aggiungo che è stato poco rispettoso venire ripresi in un contesto dove c’erano amici, familiari e anche bambini”.
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