Italia-Irlanda del Nord 2-0, Tonali-Kean, gli azzurri di Ringhio non tremano: ora l’ultimo atto per i Mondiali
giovedì 26 Marzo 2026 - Ore 22:38 - Autore: Giulio Pavan
L’incubo lungo dodici anni inizia finalmente a sbiadire sotto i colpi di un’Italia operaia, feroce e bellissima, proprio come il suo condottiero in panchina: dopo il triplice fischio, il grido dello stadio non è solo un’esultanza, ma un esorcismo che scaccia i fantasmi di due Mondiali guardati dal divano. Gli Azzurri piegano l’Irlanda del Nord 2-0 e si portano a soli novanta minuti dal ritorno in paradiso, in una notte iniziata con la foga di chi ha fame di storia, come dimostrato già al 5′ dal colpo di testa di Sandro Tonali uscito di un soffio. Non è stata una passeggiata, perché la tensione ha rischiato di bloccare le gambe al 54′, quando Retegui, solo davanti a Charles dopo un contropiede fulmineo, si è allungato troppo il pallone facendo gelare il sangue ai tifosi, ma questa squadra ha il cuore di Rino Gattuso e non conosce la paura. Il destino ha cambiato rotta al 56′: Tonali ha raccolto un pallone al limite dell’area, ha caricato il destro e ha scagliato un fendente violentissimo che ha bucato la rete, liberando un urlo strozzato in gola da troppo tempo. Da quel momento è stata una battaglia di nervi e sudore, con Gattuso che al 63′ ha rimescolato le carte inserendo la solidità di Gatti e la fisicità di Pio Esposito per blindare il fortino e contenere i rari break nordirlandesi. L’Italia ha continuato a spingere con la rabbia di chi sa di non poter più fallire e, dopo una rovesciata da urlo di Moise Kean finita fuori di un soffio al 79′, è arrivata la liberazione definitiva: all’81’ lo stesso Kean ha controllato in area, si è spostato la palla sul sinistro con una finta da fuoriclasse e ha fulminato Charles con una conclusione chirurgica che ha baciato il palo prima di insaccarsi. Mentre a Cardiff il Galles superava la Bosnia grazie a Daniel James, gli Azzurri mettevano il sigillo su una vittoria che profuma di rinascita; ora resta l’ultimo miglio, una trasferta da dentro o fuori martedì prossimo contro la vincente tra gallesi e bosniaci, dove l’Italia di Ringhio dovrà ruggire ancora una volta per riprendersi, finalmente, il suo posto nel mondo.
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