Vicenza, Nicola Rauti a Trivenetogoal: “Fra tre anni mi vedo in serie A con il Lane”
mercoledì 25 Marzo 2026 - Ore 21:07 - Autore: Giulio Pavan
Nicola Rauti ha raggiunto la promozione in serie B con il Vicenza e insieme a questo grande traguardo è scattato anche l’obbligo di riscatto che di fatto lo fa già diventare un giocatore biancorosso anche per il prossimo anno. Di seguito la sua intervista ai microfoni di Trivenetogoal:
Hai voluto fortemente tornare a Vicenza. Qual è stata la prima emozione che hai provato quando sei sceso di nuovo in campo al Menti?
“Sì, mi ricordo che la prima partita giocavamo contro il Lumezzane e c’era proprio quella voglia di far gol. Inoltre, chi come me veniva dalla stagione precedente aveva chiuso con un po’ di amaro in bocca, quindi personalmente avevo tanta voglia di tornare al Menti.
Specifico poi che un fattore chiave che mi ha spinto a tornare è stato vedere un progetto alle mie spalle, qualcosa che cercavo da anni, oltre a un grande affetto che mi ha completamente convinto”
E invece, cosa hai pensato al fischio finale che ha decretato la promozione in Serie B?
“È stato bellissimo, davvero. Penso sempre a chi era qui anche alla finale dei playoff e a quanto abbiano sofferto, molti ex compagni se lo sarebbero meritato.
Io l’anno scorso ho vissuto una stagione che, per come è finita, mi ha lasciato molto ferito e questa promozione ha liberato tutta quella sofferenza”
Hai iniziato la stagione in modo superlativo, poi ci sono stati momenti in cui il gol è mancato. Quanto conta la testa per un attaccante in quei momenti?
“Tantissimo. Quando il gol non arriva, è normale frustrarsi e chiedersi cosa si stia sbagliando, però, riguardando indietro, penso sia stato un periodo normale.
Ho sempre cercato di aiutare la squadra: se non segnavo io, lo facevano i miei compagni di reparto. Questa è stata la nostra forza: non c’è mai stato l’io sopra la squadra. L’obiettivo era comune ed è quello che abbiamo raggiunto.
Mister Gallo diceva che non dava più tanta importanza al fatto che tu tornassi a segnare. Quanto è stato importante per darti serenità?
“Il mister ha dato tanto a tutti noi. A me personalmente ha aiutato a tirare fuori qualcosa in più, ha creduto in me fin da subito e l’ho percepito.
La sua mentalità ha influenzato tutta la squadra: è una mentalità “martellante”. Anche adesso che il campionato è vinto, non ci permette di fermarci. Vogliamo continuare a fare bene e a stupire.”
Ora sei ufficialmente un giocatore del Vicenza. Che aspettative hai per il futuro?
“Per me oggi essere un giocatore del Vicenza è molto importante. Venivo da anni in cui ogni estate era incerta.
Adesso ho trovato stabilità, ambizione e voglio restare qui e migliorare ancora. Il mio obiettivo è continuare a crescere e farlo anche in Serie B.”
Perché Vicenza può essere il posto giusto per consacrarti?
“Un calciatore deve trovare l’ambiente giusto. Qui ho trovato ambizione e una piazza che ci spinge con tanto affetto.
Inoltre la società è organizzata e non ci fa mancare nulla. Tutti questi elementi fanno la differenza per un giocatore.
Hai già fatto la Serie B: quanto è diversa e cosa servirà per fare bene?
“Ho fatto la Serie B in un momento in cui forse non ero ancora pronto mentalmente. Inoltre, quando sai che non resterai in una squadra, è tutto diverso.
Qui a Vicenza invece sento fiducia. La Serie B è un campionato più bello ma anche più impegnativo, con tante pressioni ed equilibrio.
Credo però che chi ha fatto bene in Serie C possa fare bene anche in B. Lo dimostrano squadre come Juve Stabia, Catanzaro, Bari e Südtirol. È un campionato affascinante e stimolante.”
Nicola, domenica ci sarà la festa promozione. Hai un messaggio che vorresti dire ai tifosi, qualcosa che magari non è ancora uscito?
“Penso solo di ringraziarli, perché sembra scontato ma non lo è affatto. L’affetto che hanno dato a questa squadra, soprattutto all’inizio quando ancora non ci conoscevano e c’erano dei dubbi, è stato davvero speciale.
Il mister ce lo ripete sempre, ed è la verità. Ricordo le prime partite ufficiali in Coppa Italia contro Padova e Genoa: è stato incredibile il sostegno che abbiamo ricevuto. A Genova siamo stati addirittura applauditi dai tifosi avversari.
I nostri tifosi sono stati una parte fondamentale di questo percorso, hanno creduto in noi. Posso solo dire grazie.”
Ultimissima domanda: dove ti vedi fra tre anni?
“Speriamo in Serie A con il Vicenza.”
Commenti
commenti