Renate-Vicenza 1-3, Il Lane è insaziabile: doppietta di Zonta e rete di Stuckler, a Meda è festa promozione senza sosta
sabato 21 Marzo 2026 - Ore 19:28 - Autore: Giulio Pavan
MEDA – Il Vicenza si conferma insaziabile: batte il Renate 3-1 e la passerella a Meda si trasforma in una prova di forza che ribadisce perché i biancorossi abbiano dominato il campionato, centrando la promozione in Serie B con largo anticipo lunedì sera al Menti contro l’Inter Under 23. Nonostante il clima di festa che ancora avvolge la città, con i tifosi che hanno celebrato a lungo in centro e con la Basilica Palladiana illuminata di biancorosso, la squadra di Fabio Gallo dimostra di non voler staccare la spina provando a raggiungere l’obiettivo di preservare l’imbattibilità esterna e onorare il primato fino all’ultimo minuto, come confermato dall’atteggiamento battagliero mostrato in campo. Il Renate di Foschi approccia il match con la fame di chi insegue il quarto posto e sblocca la contesa al 14′ con Karlsson che, da trascinatore dei nerazzurri, difende un pallone difficile e premia l’inserimento di De Zen, bravo a beffare Gagno approfittando di una rara disattenzione di Talarico. Al 41′ il Lane rischia ancora: Gagno respinge corto una punizione dello stesso Karlsson, ma Ekuban spreca clamorosamente il raddoppio calciandogli addosso a porta quasi sguarnita. La ripresa, però, cambia totalmente volto e diventa un monologo biancorosso. Fabio Gallo scuote i suoi negli spogliatoi e il protagonista assoluto diventa Loris Zonta: l’ex centrocampista del Taranto firma il pareggio al 50′ con un destro a giro dai venti metri che fulmina Nobile, per poi completare la rimonta al 68′ con un inserimento perfetto su assist dello stesso Talarico, riscattatosi ampiamente dopo l’errore del primo tempo. La manovra vicentina fluisce con una qualità tecnica superiore, mentre il Renate, nonostante il passaggio al 3-4-3 con l’ingresso di Anelli, scompare progressivamente dal campo dopo aver sfiorato il palo proprio con il nuovo entrato. Gallo gestisce sapientemente le rotazioni inserendo forze fresche come Cavion e Stuckler, mantenendo il controllo totale del possesso palla. Al 75′ la sfida è saldamente nelle mani della capolista, che amministra il vantaggio con l’autorità di chi ha già ammazzato il campionato a metà marzo, mentre i nerazzurri appaiono incapaci di reagire al sorpasso subito e pagano il nervosismo con il giallo rimediato da Anelli che gli costerà la squalifica. All’80’ leggere proteste del Renate dopo un rimpallo in area di rigore del Vicenza su tocco di Karlsson che devia il tiro da fuori area di Rossi. I nerazzurri richiedono il FVS per un tocco di mano, ma l’arbitro decide che si può proseguire. All’83’ Gallo decide di effettuare un’altra sostituzione: fuori Rauti e dentro il giovane Tonin, un minuto più tardi Caferri mette in mezzo una palla molto invitante ma Cavion non riesce ad allungare la zampata che poteva valere il tris biancorosso che arriva all’89’: lancio lungo di Rada per Tonin che è bravissimo a controllare e muoversi per servire Stuckler che fa qualche metro e poi supera con l’esterno Nobile. L’arbitro assegna otto minuti di recupero che servono solo per regalare ai tifosi la possibilità di continuare a cantare e a festeggiare la truppa di mister Gallo che la prossima settimana potrà alzare la Coppa dei vicintori del girone A.
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