Vicenza, Renzo Rosso: “Faccio i complimenti a mio figlio Stefano per aver scelto mister Gallo e il Ds Zamuner”
giovedì 19 Marzo 2026 - Ore 19:17 - Autore: Giulio Pavan
Queste le parole di Renzo Rosso in collegamento con “E’ solo calcio”: “La richiesta di soci è per il nuovo stadio o per la gestione della società in vista della B? Io penso di aver dato tanto al club e la famiglia Rosso in questi anni ha dato un grande contributo alla città. Il mio amore per il Vicenza nasce per lo scopo sociale e questo mi inorgoglisce molto, cito 4.000 bambini che si allenano tutti i giorni e li togliamo dalla strada. Poi sette giocatori del nostro settore giovanile sono in nazionale, quindi la società è diversa dalle altre e ben costruita, può essere considerata un modello e il mio amico Scaroni dice che non c’è nessuna società gestita come il Vicenza, ho portato il mio modello di fare business anche al Lane. Ora tutto questo ci sta ripagando. Lo stadio? Il progetto è già stato fatto qualche anno fa, ma non voglio portarlo avanti da solo perchè è un investimento da 100 milioni, non voglio che il Vicenza sia la mia squadra ma il club della città, sarebbe qualcosa di unico e speciale. Vediamo se riesco a condividere la mia idea con l’associazione industriale per fare qualcosa di unico e diverso, un grande esempio da portare negli album di storia. Il prossimo anno che inserimenti in squadra prevede? Io non mi sono mai permesso di suggerire qualcuno, ho demandato completamente ai tecnici e a mio figlio Stefano. E’ stato proprio Stefano a volere il mister e il Ds, l’organizzazione avrebbe voluto altre persone ma invece devo fare i complimenti a lui per aver costruito questa squadra fantastica senza prime donne. Ho detto di ricordarsi di questo modello vincente anche per il prossimo anno, tutti allo stesso livello, è solo così che si può fare qualcosa di speciale. Che significato hanno i cori dei tifosi per voi? La Curva è qualcosa di speciale, io ho sentito l’affetto di Stefano, mi ha abbracciato con tantissima intensità e mi sono emozionato. Io sono molto emotivo e soffro la partita, quando perde torno a casa e ho l’umore a pezzi e la mia famiglia mi dice di mollare perchè non vogliono vedermi soffrire, quest’anno invece è andato a gonfie vele. La tifoseria anche se sembra carina in realtà ha qualcuno di cattivo e mi ha minacciato di morte e poi ho dovuto denunciare. Io penso sempre di aver messo il massimo, non mi sono mai tirato indietro, sia mezzi economici che morali.”
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