Inter-Dolomiti U23, Trabucchi: “A dispetto della sconfitta a Cittadella siamo sulla strada giusta”
giovedì 19 Marzo 2026 - Ore 09:55 - Autore: Staff Trivenetogoal
Giovane, umile, duttile, con le idee chiare. Nicolas Trabucchi si sta ritagliando uno spazio sempre più importante nella Dolomiti Bellunesi. E, oltre alle qualità tecniche, porta con sé valori solidi, costruiti lungo il tempo nella sua Parma. Classe 2007, il difensore è in prestito proprio dalla società ducale. E rappresenta uno dei volti nuovi e futuribili della rosa dolomitica.
FORTUNATO – Dopo essere arrivato nel mese di gennaio, Nicolas ha avuto un impatto di rilievo. E recitato da protagonista nelle trasferte di Vicenza e Cittadella: «Il primo periodo alla Dolomiti Bellunesi l’ho vissuto in maniera positiva sia in ambito calcistico, sia dal punto di vista ambientale – racconta -. Mi ritengo fortunato ad aver trovato un gruppo così unito dentro e fuori dal rettangolo verde».
PERNO CENTRALE – Domenica scorsa, al “Tombolato”, ha guidato la difesa a tre da perno centrale, dimostrando personalità e capacità di adattamento. «Posso agire un po’ in tutte le posizioni della retroguardia. Anche centralmente mi sentivo a mio agio. E il merito è dei compagni». Una prestazione di spessore, nonostante il risultato finale non abbia premiato i ragazzi di mister Bonatti, raggiunti e superati nei minuti di recupero dal “Citta”: «A dispetto della rimonta subita, siamo sulla strada giusta. Abbiamo dato vita a una grande gara e offerto una prova di carattere».
OLTRE L’IMMEDIATO – Trabucchi è un atleta già abituato a guardare oltre l’immediato: «Continuiamo a lavorare a testa bassa durante la settimana e i risultati arriveranno», aggiunge, proiettandosi già al prossimo impegno. Ovvero, alla trasferta di domenica 22 (ore 17.30), all’U-Power Stadium di Monza contro l’Inter Under 23. «Dovremo essere umili e, allo stesso tempo, pensare solo a noi stessi, a ciò che possiamo fare al meglio».
FILO – Nel suo percorso, però, c’è un filo che non si è mai spezzato: quello con Parma. Una città, un club, ma soprattutto un ambiente che ne ha plasmato il carattere: «Seguo sempre i miei compagni in maglia gialloblù. Ogni fine settimana mi collego attraverso il tablet e li sostengo pure a distanza. La prima squadra sta avendo un rendimento positivo e, in tutta onestà, me l’aspettavo».
VALORI – Non è solo una questione di risultati: è un legame più profondo, fatto di persone e insegnamenti. «Lo scorso gennaio ho salutato un gruppo meraviglioso, arricchito da persone con grandi valori umani, prima ancora che calcistici». Parole che spiegano molto di chi è oggi Trabucchi: un ragazzo che non dimentica da dove viene e mette a frutto, in qualsiasi esperienza, ciò che ha imparato. Con equilibrio, lo sguardo rivolto al futuro. E radici ben salde nella propria terra.
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