Vicenza in B, la lettera di Cavion: “Sognavo questo momento dalla retrocessione. Quattro anni di delusioni e sacrifici: ora si sogna più in grande”
mercoledì 18 Marzo 2026 - Ore 21:56 - Autore: Giulio Pavan
Michele Cavion dopo degli anni travagliati è riuscito a conquistare la soddisfazione più grande: riportare il Vicenza in serie B, e ai social ha affidato una lettera.
Quattro anni.
Quattro anni fatti di sacrifici, delusioni, occasioni sfiorate e sogni rimandati.
Sognavo questo momento dal giorno in cui sono tornato a vestire la maglia biancorossa dopo la retrocessione ai play out.
Da allora abbiamo sempre creduto in questo obiettivo, anche quando sembrava allontanarsi. Sempre con la stessa costanza, la stessa passione e l’orgoglio di difendere i colori di una città che per me è casa.
Non sono stati anni facili, soprattutto a livello personale: avrei voluto dare di più, aiutare di più. So di non aver sempre reso come avrei voluto e potuto, ma una cosa non è mai cambiata: l’impegno.
Oggi finalmente tutto ha preso forma: ogni goccia di sudore e ogni lacrima sono state cancellate da una gioia indescrivibile.
Vincere non è mai facile, farlo con addosso la maglia che hai sempre tifato fin da bambino lo rende ancora più speciale.
Grazie alla famiglia Rosso che 4 anni fa ha creduto in me, dandomi la possibilità di tornare a vestire la maglia della mia città e continuando a farlo anche nei momenti più difficili.
Grazie ai Direttori, al Mister e al suo staff per avermi dato la possibilità di far parte di questo gruppo vincente.
Grazie ai miei compagni, a quelli che non hanno mai mollato in questi anni e a quelli arrivati più recentemente, grazie per il talento, l’entusiasmo e per tutte le risate condivise lungo il percorso.
Grazie a tutte le persone fondamentali che lavorano ogni giorno dietro le quinte.
Grazie ai nostri tifosi, che non ci hanno mai lasciato soli e ci hanno sostenuto in ogni momento, soprattutto nei più difficili.
Grazie alla mia famiglia, che mi è sempre stata accanto nei momenti più complicati: siete il mio sorriso e la mia forza quotidiana.
Riportare la squadra della mia città dove merita era un sogno.
Oggi è realtà.
E adesso si continua a sognare, anche più in grande.
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