Venezia-Padova, Stroppa: “Non penso al Monza, solo al derby: Yeboah ci sarà, mi dispiace per l’assenza dei tifosi biancoscudati”
lunedì 16 Marzo 2026 - Ore 14:03 - Autore: Staff Trivenetogoal
Vigilia di derby, aria che frizza e parole che pesano. A Venezia il vento della laguna porta con sé tensione, aspettative e quella sottile elettricità che solo le partite speciali sanno creare. Quando c’è di mezzo il Padova non serve nemmeno ricordarlo: lo stadio si carica da solo, la città trattiene il respiro e anche la conferenza stampa della vigilia diventa un piccolo antipasto di battaglia.
Davanti ai microfoni, Giovanni Stroppa mantiene il suo consueto equilibrio, ma tra le righe si intravede chiaramente la consapevolezza del momento. Il pareggio contro la Sampdoria è ancora fresco nella memoria, e il tecnico arancioneroverde lo analizza con lucidità: «Con il senno di poi, assolutamente sì: è più un punto guadagnato che due persi. Come a Bolzano con il Sudtirol, muovere la classifica ti riporta qualcosa e dà continuità».
Eppure, il rammarico resta. «Per la prestazione avremmo meritato qualcosa di più. Siamo arrivati quattro volte davanti al portiere ma non siamo stati abbastanza bravi a concretizzare». Un equilibrio tra soddisfazione e rimpianto che fotografa bene la situazione del Venezia, ancora pienamente dentro la corsa di vertice in Serie B.
Energia e gestione
Contro la Sampdoria, Stroppa ha sorpreso tutti utilizzando solo due cambi sui cinque disponibili. Una scelta che il tecnico spiega senza troppi giri di parole: «Non c’era la sensazione di poter cambiare senza perdere gli equilibri che in quel momento erano una certezza. Forzare la mano mi sembrava rischioso».
Dal punto di vista fisico, però, nessun allarme: «La squadra è abituata a questo tipo di partite. Abbiamo corso bene e concesso praticamente niente». Un messaggio chiaro anche in vista della settimana intensa che attende i lagunari.
Yeboah, un’assenza che pesa
Nel derby tornerà un uomo chiave: Emmanuel Yeboah. E Stroppa non si nasconde dietro diplomazie. «Pesa tantissimo. Non tutti i giocatori sono uguali, anche se magari un allenatore non dovrebbe dirlo».
Il tecnico sottolinea però come la squadra sia riuscita comunque a produrre occasioni anche senza di lui, segno di una struttura di gioco ormai consolidata.
Il derby è sempre il derby
E poi c’è la partita. Quella che cambia l’umore di una città. Venezia-Padova non è mai solo una gara di calendario.
«Il Padova è una squadra temibile – avverte Stroppa – con giocatori di gamba e talento. Arriva da risultati non felici ma le prestazioni sono state di livello».
Il messaggio è chiaro: guai ad abbassare la guardia. «Il derby è il derby, quindi aperto a tutto. Dobbiamo essere concentrati e fare la nostra partita».
Difesa di ferro
Un dato però fa sorridere l’allenatore: tre clean sheet consecutivi. Il Venezia è tra le migliori difese del campionato e potrebbe persino diventare la prima.
«Al di là dei numeri – spiega – conta l’atteggiamento. Non concedere occasioni nasce dal lavoro di tutti: attaccanti, centrocampisti e difensori».
Derby senza ospiti
A rendere il clima ancora più particolare sarà l’assenza dei tifosi ospiti. Una notizia che Stroppa commenta con rammarico: «Lo stadio pieno con tutte le tifoserie è la cosa più bella. Non avere i tifosi del Padova dispiace, come dispiace quando manca l’appoggio dei nostri».
Una partita alla volta
Infine, il mantra dell’allenatore: niente calcoli, niente proiezioni. Solo la prossima partita.
«Il Monza è troppo lontano. Io penso solo alla gara di domani. La miglior squadra possibile, poi vedremo come gestirla».
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